AMOUR PROPRE ET ARGENT SALE - Jean Pierre MARTINEZ - SCÈNE 1 -
Difficulty: Medium    Uploaded: 2 weeks, 6 days ago by Macael     Last Activity: an hour ago
45% Upvoted
3% Translated but not Upvoted
388 Units
48% Translated
45% Upvoted
SCENA 1 - Il modesto studio di pittore di Frédéric, che funge anche da salotto, nel loft in cui vive con la sua compagna Delphine. Dietro il suo cavalletto, Frédéric lavora ad una tela, mentre ascolta della musica. Delphine arriva da fuori, un impermeabile sulle spalle e uno zainetto in mano
Delphine – Ciao !
Frédéric — Sei già qui ?
Delphine - Che benvenuto... Se ti disturbo, posso tornare tra un'ora.
Frédéric - Scusa... non ho visto il tempo passare.
Frédéric ferma la musica, ma continua a dipingere.
Delphine - Sei fortunato... A me, questa giornata mi è sembrata interminabile... (si toglie l'impermeabile, mette giù lo zainetto, si avvicina a lui e gli da un bacio sulle labbra. Scusa se ti interrompo nel bel mezzo del lavoro... Spero che un giorno possa avere il tuo proprio studio.
Frédéric - Questo mi sta molto bene.
Delphine — Voglio dire uno studio per te, che non serva allo stesso tempo di soggiorno. Per no infastidirte quando torno dal lavoro.
Frédéric — Ma tu non mi disturbi mai, lo sai.
Lei da un'occhiata al dipinto.
Delphine - È un nuovo dipinto?
Frédéric - Sì... Delphine - Un altro volto... Misterioso, indecifrabile... Frédéric - Si può passare tutta la vita a cercare di svelare il mistero di un volto.
Delphine - E ancora nessun modello... Frédéric - Vuoi che faccia il tuo ritratto?
Delphine – Per svelarmi come dici? Rimarresti deluso. Non ho niente da nascondere... Frédéric - Tutti abbiamo qualcosa da nascondere. Per me rimarrai per sempre una donna molto misteriosa.
Delphine - Che cosa ti stupisce tanto in me?
Frederic - Che abbia scelto di vivere con me, per cominciare.
Delphine – Questo si chiama amore, no?
Frédéric - Allora l'amore è qualcosa di molto misterioso.
Delphine - È vero... A proposito, mi chiedo perché tu hai scelto di vivere con me.
Frédéric – Oh, è molto semplice.
Delphine – Ti ascolto.
Lui posa i pennelli, si avvicina a lei e la abbraccia.
Frédéric – Ma perché sei un dipendente pubblico del sistema educativo nazionale! Per un artista, il servizio civile è rassicurante.
Delphine (divertita) - Bastardo... Frédéric - Senza di te... nessuna banca ci avrebbe concesso un credito di trent'anni, per l'acquisto di questo vecchio garage che oggi chiamiamo un loft.
Delphine - In ogni caso, io non ti ho scelto per il tuo romanticismo... Frédéric - Ti sbagli, sono un grande romantico. Costretto a nascondere la sua sensibilità a fior di pelle dietro un apparente cinismo.
Mette giù i pennelli e la bacia.
Delphine - Hai ragione, continua a dipingere senza modello. Non credo che mi possa piacere tornare a casa e trovare una ragazza nuda, sdraiata sul mio divano in una posa lasciva... Frédéric - Vuoi posare per me? Nuda... In una posa lasciva... Delphine - Non avrei la pazienza. E dovremmo alzare il riscaldamento... Frédéric : Non sono sicuro che abbiamo i mezzi. Va be, credo che smetterò qui.
Delphine — Ti ho distratto.
Frédéric — Mi piace tanto quando mi distrai... Com'è andato, il tuo rientro a scuola ?
Delphine — Oggi ci sono stati i preparativi per il rientro scuola.... C'erano solo gli insegnanti. Il grande giorno, è lunedi. Lasciamo entrare le belve... Frédéric - Hanno vietato l'uso degli animali nei circhi. Si dovrebbe anche vietare i bambini nelle scuole.
Delphine - Ma non avrei più un lavoro. Stiamo già mangiando solo patate.
Frédéric – Adoro le patate. Comunque, adoro mangiare patate con te.
Delphine — Andrà tutto bene. Si renderanno conto che hai talento.
Frédéric - Non ho venduto un quadro da settimane.
Delphine - Eppure il tuo sito web ti aveva portato alcuni visitatori.
Frédéric – Certo. Vengono, guardano, chiacchierano... A qualsiasi ora.
Offro loro un caffè, ma non capita spesso che tirino fuori il libretto degli assegni alla fine.
Delphine - La tua mostra ha funzionato bene.
Una mostra in un ristorante... Finché non sarò in una galleria degna di questo nome. A Parigi preferibilmente... Delphine - Ma rifiuti di contattare le gallerie parigine!
Frédéric - A che servirebbe? Nessuno mi conosce. E hanno già tantissime richieste... Delphine - E il tuo misterioso collezionista russo? Quello che ti comprava un cuadro ogni mese, per farselo consegnare a Londra... Frédéric — Non ho più notizie... Forse è morto... Delphine — Dai, ce ne saranno altri... Frédéric — Certo... Ho preparato le cena. .
Delphine — Fantastico ! Cosa mangiamo ?
Frédéric — Patate.
Delphine — Magnifico ...Fritte ? Purè ?
Frédéric — È une nuova ricetta. Credo che si chiami... patate con la buccia.
Delphine — Mi metto la mia vestaglia e arrivo in un attimo. Per una serata romantica... Frédéric — Ti disturba se resto cosí ? Mi sta molto male la vestaglia.
Delphine - Ne approfitterò per farmi una doccia.
Esce. Lui guarda il suo dipinto con aria insoddisfatta. Suona il campanello, Va ad aprire, e torna con Carlos.
Frédéric - Prego, entri... Ecco il mio studio... Carlos - Grazie per accogliermi all'improvviso.
Frédéric - Ci sono abituato... Ma è meglio telefonare prima. Avrei potuto non esserci... Carlos - Sarei tornato... (da un'occhiata alla tela). È molto... disturbante, questo ritratto. Ma è fantastico. È il viso di un uomo o di una donna?
Frédéric — Ció... Ció fa parte del mistero... Carlos — La verità non si vede mai a prima vista, in tutta la sua nudità... Frédéric — Altrimenti, è meglio scattare una foto.
Carlos — Il mistero, è quello che fa il fascino di la Gioconda, non è vero ?
Frédéric - Per la Gioconda, almeno sappiamo che è una donna... Ma ha ragione. Dipingo per accedere a una qualche forma di verità. Rappresentando la realtà altramenti che appare a prima vista. Ne parlavo proprio con mia moglie... Carlos — È sposato, quindi. Intrigato dalla piega personale che sta prendendo la conversazione, Frédéric solo sorride.
Frédéric — Ha scoperto i miei quadri sul mio sito internet ?
Carlos — No... Frédéric — Lei è un gallerista Collezionista ? O semplicemente amatore di dipinti ?
Mi piacciono i dipinti, è vero...mais non sono niente di tutto questo. A dire il vero... non sono qui per comprare un quadro.
Frédéric - Adesso che è qui, potrebbe dare un'occhiata, non c'è nessun impegno.
Carlos - Quello che ho da dirvi non ha niente a che fare con i dipinti, ahimè... Frédéric - L'ascolto... Carlos - Sono venuto per darle una brutta notizia.
Frédéric — Lo pensavo ... Ma dica, per favore.
Carlos — Forse Lei è già consapevole... Frédéric — No, no... Diciamo che ....non sono abituato a ricevere sconosciuti che vengono a casa mia all'improvviso per anunciarmi buone notizie.
Carlos — Dietro una brutta notizia, Lei sa, c'è anche spesso una contropartita positiva.
Frédéric - Comincia a preoccuparmi un po'... Lei non è un Testimone di Geova, almeno?
Carlos - No, tranquillo.
Frédéric - Allora chi è Lei? E cos'ha da dirmi che sia così urgente?
Carlos - Sono... voglio dire, ero l'avvocato di suo padre.
Frédéric – Mio padre?
Carlos – Charles. Charles Andreani. Lei è suo figlio, vero?
Frédéric – Sì... a quanto pare.
Carlos — Ebbene... Suo padre ci ha lasciati.
Frédéric — Mi dispiace per Lei. Ma sa, mia madre, mia sorella ed io, ci ha lasciati da anni.
Carlos — Volevo dire che... il signor Andreani é morto.
Frédéric — Avevo capito.
Carlos - So che non aveva rapporti con suo padre per un po' di tempo, e capisco che questa visita la prenda alla sprovvista. Avrei potuto mandarle una lettera, ovviamente. Ma volevo avvertirla di persona.
Frédéric - Quando mio padre lasciò la Francia, avevo cinque anni. Mia madre morì qualche anno fa. Non aveva ricevuto sue notizie da molto tempo.
Ovviamente, non è neppure venuto al suo funerale. Capirà che l'annuncio della sua scomparsa non mi sconvolge molto.
Carlos — Capisco.
Frédéric — Mia madre ci ha raccontato che era andato negli Stati Uniti sperando fare fortuna, voleva aprire un ristorante lì... È tutto quello che so... Carlos — È morto in Messico. Era installato lí da anni.
Frédéric — Lei è messicano ?
Carlos — È un po' più complicato di così.
Frédéric — Il contrario mi avrebbe sorpreso. E che cosa faceva in Messico ?
Carlos — Aveva...dei ristoranti, precisamente. Anzi dei bar... Frédéric - Nostra madre ci disse che i suoi affari negli Stati Uniti non erano andati così bene come sperava.
Carlos - È per questo che è andato in Messico.
Frédéric - E ha scelto un avvocato per annunciarmi la sua morte? Perché? Vuole farmi causa?
Carlos - Capisco la sua amarezza, mi creda.
Frédéric – Ne dubito.
Carlos – Ma oltre all'aspetto emotivo, c'è anche quello legale... e finanziario.
È qui che arrivo alla contropartita positiva... Frédéric – Cioè?
Carlos – Lei era suo figlio. Lei è l'erede.
Frédéric – L'erede?
Carlos – Con sua sorella, ovviamente.
Frédéric - È andato a trovare Vanessa?
Carlos – Sì.
Frédéric - Ma cosa lascia, esattamente? Bistrò, giusto? Mi piace la Corona, è vero, ma non credo di poter essere proprietario di un bar in Messico. Non sono nemmeno sicuro che mia moglie si imaginarebbe alla cassa.
Carlos - Suo padre possedeva dei bar, è vero. Ma negli ultimi anni della sua vita, si era dimesso da questa attività, e aveva investito gran parte della sua fortuna in Europa.
Frédéric - Ha davvero detto... la sua fortuna?
Carlos - Sì... Beh, non era un miliardario comunque.
Frédéric - Ma di quanto parliamo, esattamente?
Carlos —Non posso dirglielo con precisione oggi, ma lo saprà presto. Dapprima, volevo dirle che suo padre è morto.
Frédéric — E Lei è davvero avvocato ?
Carlos — Ero soprattutto il suo uomo di fiducia...e il suo amico.
Frédéric — Il suo amico ?
Carlos - Diciamo che... l'ho aiutato più di una volta a uscire da situazioni un po' delicate.
Frédéric - Lei è un avvocato, quindi... quando dice 'situazioni delicate', include anche la prigione?
Carlos - Sa, non si fa fortuna senza prendere alcuni rischi. Soprattutto in Messico. Che a volte significa prendere qualche libertà con la legge... Frédéric - Non sono sicuro di volerne sapere di più.
Carlos - Forse è meglio, di fatto.
Frédéric — E posso ancora rifiutare l'eredità.
Carlos — Le lascio rifletere su tutto questo, ma sarebbe un peccato.
Frédéric — È tutto riflesso. Il denaro non mi interessa. E sopratutto quello di mio padre.
Carlos — Prenda il tempo di elaborare il suo lutto. E ne parli con sua moglie. Le mogli sono spesso di buon consiglio. Sopratutto quando si tratta di denaro... Frédéric — Il mio lutto è già elaborato da tempo. E immagino che il funerale si è già svolto
Carlos — Non c'è stato funerale Non abbiamo ritrovato il suo corpo.
Frédéric — Cosa significa che non abbiamo ritrovato il suo corpo? Come è morto ?
Carlos — Era su un aereo. Un piccolo aereo che è schiantato in mare al largo di Vera Cruz. Hanno trovato solo i resti della fusoliera... Frédéric - Davvero, mio padre sarà rimasto fino all'ultimo qualcuno di molto... elusivo.
Delphine torna, in vestaglia.
Delphine - Mi dispiace di ricevervi in questo vestito, non sapevo che avessimo visite... Carlos - Sono io a scusarmi, cara signora... D'altronde, stavo andando via... Delphine - Non se ne va per colpa mia, spero? Posso togliermi questa vestaglia, sa. (Carlos la guarda con stupore.) Cioè... per indossare qualcosa di più decente.
Carlos – Si sta facendo tardi. Ci rivedremo presto per parlare di tutto questo. À tête reposée. Madame, mes hommages.
Frédéric – Je n’ai même pas vos coordonnées... Delphine fait un mouvement pour le raccompagner.
Carlos – C’est moi qui vous recontacterai. Ne vous dérangez pas, je connais le chemin.
Il sort.
Delphine – C’était qui, ce type ?
Frédéric – Un ami de mon père.
Delphine – Ton père ? Tu m’as dit que tu l’avais à peine connu. Je pensais qu’il était mort... Frédéric – Oui, moi aussi... Delphine – Et qu’est-ce qu’il voulait ?
Frédéric – M’annoncer que mon père était mort.
Delphine – Je suis vraiment désolée.
Frédéric – Au moins, maintenant, c’est officiel... Delphine – Ça va ?
Frédéric – La dernière fois que je l’ai vu, j’étais encore un gamin.
Delphine – Mais tu te souviens de lui ?
Frédéric – Je ne sais plus très bien ce dont je me souviens... et ce que j’ai inventé.
Tout ça se mélange un peu dans ma tête... Delphine – Et donc tu lui en veux... Enfin... tu lui en voulais... Frédéric – Je lui en ai voulu, bien sûr. Au début. Après je m’en suis voulu à moimême... Delphine – Pourquoi ?
Frédéric – Je me demandais si ce n’était pas à cause de moi qu’il était parti.
Delphine – C’est idiot... mais je comprends ça. C’est à ta mère qu’il aurait fallu demander... Frédéric – Oui... Mais ce n’est pas le genre de sujets qu’il est facile d’aborder avec sa mère.
Delphine – Évidemment... Frédéric – Et puis au bout d’un certain temps... je me suis fait une raison. J’avais presque réussi à l’oublier. Si je l’avais croisé dans la rue, je ne l’aurais sûrement pas reconnu.
Delphine – Et ce soir, un inconnu sonne à la porte pour t’annoncer sa disparition... Frédéric – Ça me fait quand même bizarre de savoir qu’il est vraiment mort.
Delphine – Je ne sais pas quoi te dire... Frédéric – Je n’ai pas dit que ça m’attristait particulièrement. Il nous a tous abandonnés il y a des années, et on n’a plus jamais eu aucune nouvelle.
Delphine – Alors pourquoi avoir pris la peine de te faire prévenir de son décès ?
Frédéric – Pour régler la succession, il paraît.
Delphine – Ah oui, c’est vrai... Il y a ça aussi... Et c’est un ami qu’il a chargé de régler sa succession ?
Frédéric – Ce type était aussi son avocat... Delphine – Il n’a pas vraiment une tête d’avocat.
Frédéric – Oui, c’est ce que je me suis dit en le voyant.
Delphine – Il s’appelle comment ?
Frédéric – Je n’ai même pas pensé à lui demander. J’étais tellement surpris. Il est Mexicain.
Delphine – Mexicain ?
Frédéric – Oui, je sais, il n’a pas non plus une tête de Mexicain... Delphine – En même temps, on n’est jamais allés là-bas. J’imagine que tous les Mexicains n’ont pas le teint basané, et qu’ils ne se baladent pas tous avec un sombrero et une cartouchière en travers de la poitrine, façon Pancho Villa... Frédéric – Sûrement pas les avocats, en tout cas... À ce qu’il m’a dit, mon père tenait des bars louches au Mexique.
Delphine – Il t’a dit ça comme ça ? Des bars louches ?
Frédéric – C’est ce que j’ai compris. De toute façon, je vais refuser l’héritage.
Delphine – Bon... Tu es sûr ?
Frédéric – Sûr de quoi ?
Delphine – Que tu veux refuser l’héritage.
Frédéric – Je ne veux pas de complications. Et surtout, je ne veux pas de cet argent.
Delphine – Beaucoup d’argent ?
Frédéric – Je ne sais pas... Il ne m’a pas dit.
Delphine – Et tu ne lui as pas demandé ?
Frédéric – Il venait de m’apprendre la mort de mon père... Delphine – Excuse-moi, mais comme tu m’as dit que tu t’en foutais un peu... C’est idiot de ma part. Personne ne se fout vraiment à ce point de la mort de son père.
Frédéric – Pour l’héritage, il ne m’a pas dit combien. Mais d’après ce que je sais de mon père, il y a sûrement plus d’emmerdements à attendre que d’argent.
Delphine – Réfléchis quand même. Refuser l’héritage de son père, ce n’est pas seulement une histoire d’argent. Il y a toute une dimension symbolique, aussi... Frédéric – Ah oui...? J’en parlerais bien à mon psychanalyste, mais je n’ai pas les moyens de m’en payer un.
Delphine – Justement... De l’argent, on n’en a pas trop.
Frédéric – On en a assez pour vivre.
Delphine – Si tu le dis.
Frédéric – Tant qu’on a de quoi acheter des patates... Delphine – C’est toi qui décides... C’est ton père... Frédéric – Voilà... C’est mon père... Delphine – Et ta soeur ?
Frédéric – Il est passé la voir aussi.
Delphine – On ne va pas tarder à avoir de ses nouvelles, alors.
Frédéric – Sûrement pas ce soir. Elle doit être assez retournée par tout ça... Delphine – Tu ne veux pas l’appeler ?
Frédéric – Pour lui dire quoi ?
Delphine – Je ne sais pas... Bon... Alors à table.
On sonne.
Frédéric – Moi qui pensais passer une soirée tranquille... Delphine va ouvrir. Elle revient avec Vanessa, la soeur de Frédéric.
Vanessa – Alors, vous l’avez vu ?
Delphine – Il vient de partir. Tu aurais pu le croiser... Vanessa (très excitée) – C’est dingue, cette histoire ! J’ai l’impression d’avoir vu le Père Noël, et je me pince pour être sûre de ne pas avoir rêvé.
Frédéric – Salut Vanessa. J’imagine qu’en fait de Père Noël, tu fais référence à cet avocat mexicain qui vient de nous annoncer la mort de notre père.
Vanessa – Ce n’est pas encore une de tes blagues, au moins... Frédéric – Non, non, rassure-toi. Ce n’est pas une blague. Papa est bien mort... Vanessa (se reprenant un peu) – C’est vrai... C’était notre père, tout de même... Delphine – Tu veux boire quelque chose ? Un café ?
Vanessa – Merci, je suis déjà assez énervée comme ça... Frédéric – Une tisane Nuit Tranquille ?
Vanessa – Bon, en même temps, tout le monde le croyait mort depuis longtemps. En somme, c’est juste une confirmation.
Delphine – Pas de tisane non plus... Vanessa – Il paraît qu’il n’y a même pas eu d’enterrement. C’est incroyable... Frédéric – Pourquoi ? Tu y serais allée ?
Vanessa – Pas toi ?
Frédéric – Je ne sais pas. C’est loin, le Mexique... Vanessa – Bon... Il est mort, il est mort... Mais il t’a parlé de l’héritage ?
Frédéric – Tu sais, moi... L’argent... Vanessa – Oui, enfin... On a beau ne pas s’intéresser à l’argent... Là on parle de 10 millions d’euros, quand même... Delphine – Pardon ?
Vanessa – Ce n’est pas ce qu’il t’a dit ?
Frédéric – Il n’a pas été aussi précis. Et je n’ai pas demandé de détails... Vanessa – Ça ferait dans les cinq millions chacun.
Frédéric – Ne t’emballe pas trop vite... Je crains que ce ne soit pas aussi simple... Vanessa – Même s’il y a quelques formalités, et qu’il faut attendre un peu pour toucher les fonds... Frédéric – Ce n’est pas à ça que je pensais... Vanessa – Quoi d’autre ?
Frédéric – Il a parlé d’affaires plus ou moins légales. Au Mexique. Et crois-moi, pour qu’une activité soit considérée comme illégale au Mexique, on ne parle sûrement pas d’une simple fraude fiscale.
Vanessa – Il m’a affirmé que tout cet argent était parfaitement clean. Qu’il avait tout réinvesti dans l’immobilier à Paris... Frédéric – Ça reste de l’argent sale. Ça ne te pose pas de problème ?
Vanessa – De l’argent, c’est de l’argent. Et l’argent n’a pas d’odeur.
Frédéric – Ah, d’accord... Si on se met à convoquer la sagesse populaire, alors... Vanessa – Tu n’es pas de mon avis, Delphine ?
Delphine – Il s’agit de votre père... C’est à vous de décider ce que vous voulez faire de cet argent... Vanessa – L’argent... Ça va, ça vient. Du moment que maintenant, c’est de l’argent propre... Frédéric – Ça s’appelle du blanchiment... Vanessa – L’argent, ça circule ! Qu’est-ce qui te dit qu’à un moment donné, l’argent que tu as dans la poche n’a pas servi à acheter de la drogue ?
Frédéric – Tu as raison... Le propre de l’argent, c’est d’être sale. Je crois même que Freud disait que c’était de la merde. C’est pour ça que j’évite d’en avoir dans ma poche.
Vanessa – C’est vrai, j’oubliais... Monsieur est un artiste... L’argent... Monsieur est au-dessus de tout ça... Frédéric – Tout le monde ne peut pas vivre de la spéculation immobilière, comme ton cher mari... Vanessa – Parce que l’art, ce n’est pas un marché, peut-être ? Enfin, pour les artistes qui arrivent à vendre leurs tableaux, bien sûr... Delphine – On va peut-être se calmer un peu, là, non ?
Vanessa – Eh bien moi, figure-toi, je ne cracherai pas sur cinq millions. D’où qu’ils viennent... C’est notre père, après tout. On ne peut pas dire qu’il se soit beaucoup occupé de nous. On a bien droit à une petite compensation... Frédéric – Notre père ? On ne sait rien de sa vie. Encore moins de ses affaires. Quantà son prétendu avocat mexicain... Vanessa – Il ne vient pas pour nous demander de l’argent, il vient nous en donner !
Frédéric – Je te rappelle que quand on accepte un héritage, on prend l’actif et le passif. Dans son cas, je ne suis pas sûr que l’actif compense le passif. Dans tous les sens du terme... Delphine – Vous pouvez toujours accepter sous bénéfice d’inventaire... Vanessa – Elle a raison... Rien ne nous empêche de prendre l’avis d’un notaire.
Frédéric – Vous croyez vraiment qu’un petit notaire de banlieue sera capable de nous dire s’il faut accepter ou non l’héritage d’un mafioso mexicain ?
Delphine – Un mafioso... Tu ne crois pas que tu exagères un peu...?
Frédéric – Et ton mari, qu’est-ce qu’il en pense ?
Vanessa – Marc ? Je ne lui en ai pas encore parlé... J’attendais d’être sûre.
Frédéric – Sûre du montant de l’héritage ?
Vanessa – Sûre que je ne rêve pas !
Frédéric – Bon, eh bien merci de ta visite, Vanessa. C’est vrai que tu ne nous fais pas souvent l’honneur de venir nous voir... Vanessa – Je pourrais te renvoyer le compliment. Ça fait combien de temps que tu n’as pas vu tes neveu et nièce ?
Delphine (pour détendre l’atmosphère) – Tu ne veux pas rester dîner avec nous ?
Frédéric – On a fait des patates... Ça te changera... Tu ne dois sûrement pas en manger souvent... Tu verras, c’est très bon... quand c’est bien préparé.
Vanessa (à Delphine) – C’est gentil, merci, mais je crois que je ne pourrais rien avaler. D’ailleurs, il faut que j’y aille. Marc va se demander où je suis passée. Et les enfants aussi. On reparle de tout ça demain, d’accord ?
Frédéric – C’est ça... Bonne nuit... Et fais de beaux rêves... Vanessa – C’est dingue, cette histoire... Dix millions... Vanessa sort.
Delphine (ironique) – Tu avais raison, elle a l’air complètement bouleversée par la mort de son père... Frédéric – Je ne comprends pas... Elle, elle n’a même pas besoin d’argent... Son mari gagne plus en un mois que nous deux en deux ans.
Delphine – Son mari, oui... Frédéric – Elle n’a même pas besoin de travailler !
Delphine – Justement... Elle a peut-être envie d’avoir de l’argent à elle. Pour moins dépendre de son mari.
Frédéric – Si j’avais cinq millions, je ne saurais même pas quoi en faire.
Delphine – Cinq millions, moi non plus. Mais si j’avais cinq mille euros, je saurais sûrement. Et pour le reste, on aurait le temps de réfléchir... Je suis sûre qu’on finirait par avoir des idées... Frédéric – Ouais. Comme quoi ?
Delphine – Je ne sais pas... Solder le crédit de cet appartement, pour commencer.
Pour éviter que la moitié de mon salaire soit confisquée tous les mois par la banque...
Et qu’il nous reste quelque chose pour mettre du beurre sur les patates... Frédéric – Méfie-toi, le beurre, ça fait grossir.
Delphine – J’ai perdu trois kilos depuis un an, et tu ne t’en es même pas rendu compte. Prends le temps de réfléchir, Frédéric. Cinq millions, ça changerait notre vie.
Frédéric – En mieux, tu es sûre ? (Ironique) Pour citer les grands proverbes, comme ma soeur, je te rappelle que selon la sagesse populaire, « l’argent ne fait pas le bonheur »... Delphine – Qu’est ce qui te gêne, exactement, à l’idée d’avoir quelques millions ? Si tu essaies de vendre tes toiles, c’est bien pour avoir de l’argent.
Frédéric – Tu ne vas pas t’y mettre, toi aussi ! De l’argent que j’aurais gagné par moi-même, oui. Mais je ne me vois pas vivre avec l’argent de cet homme que j’ai toujours détesté. J’ai le droit, non ? Et puis on n’a pas vraiment besoin d’argent.
Delphine – Parle pour toi... Frédéric – Pardon ?
Delphine – Toi tu n’as pas besoin d’argent, c’est moi qui paie les factures !
Frédéric – D’accord... Nous y voilà... Delphine – Si tu as une bonne raison de refuser cet argent, dis-le moi, Frédéric. S’il s’agit de quelque chose de grave, je comprendrai.
Frédéric – Je ne suis pas un enfant battu, si c’est ça que tu veux dire... Et je n’ai pas non plus subi d’abus sexuels... Mon père nous a abandonnés. Je ne veux rien qui vienne de lui, c’est tout. On est pas heureux, tous les deux ?
Delphine – Si... Frédéric – Cet argent ne nous apportera rien de bon, crois-moi. Rien de ce qui vient de mon père ne pourra nous apporter quelque chose de bien.
Delphine – Je comprends que tout ça ne soit pas simple pour toi. Mais aujourd’hui, je te demande de penser un peu à moi.
Frédéric – À toi ?
Delphine – Toi tu as réalisé ton rêve, Frédéric. Tu es peintre.
Frédéric – Oui... Grâce à toi, je sais... Delphine – Moi, si je n’avais plus à travailler... Frédéric – Je pensais que tu aimais ton travail d’institutrice. Que tu te sentais utile... Delphine – Je l’ai aimé... Mais je me sens de moins en moins utile. Enseigner en banlieue, tu sais, c’est devenu très difficile. Je ne dis pas que je ne sers à rien, mais je passerais bien le flambeau à quelqu’un d’autre. Pour faire enfin ce que j’ai envie de faire. En tout cas essayer... Frédéric – Comme quoi ?
Delphine – Tu me crois incapable d’avoir des envies personnelles, c’est ça ?
Frédéric – Mais pas du tout ! Je te demande seulement ce que tu ferais si tu n’avais plus à travailler !
Delphine – Je ne sais pas... Je me mettrais peut-être à écrire... Frédéric – Je ne savais pas que tu voulais écrire... Tu ne m’en as jamais parlé... Delphine – Parce que jusqu’à maintenant, figure-toi, deux artistes, dans notre couple, c’était au moins un de trop...
Silence.
Frédéric – D’accord, je te promets d’y réfléchir... Delphine – Merci... Frédéric – Mais je ne te promets pas de changer d’avis...
Noir
unit 2
Derrière son chevalet, Frédéric travaille à une toile, tout en écoutant de la musique.
2 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 3
Delphine arrive depuis l’extérieur, un imper sur le dos et un cartable à la main.
3 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 4
Delphine – Salut !
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 5
Frédéric – Tu es déjà là ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 6
Delphine – Quel accueil... Si je te dérange, je peux repasser dans une heure.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 7
Frédéric – Excuse-moi... Je n’ai pas vu le temps passer.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 8
Frédéric arrête la musique, mais continue à peindre.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 11
Frédéric – Celui-là me va très bien.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 12
Delphine – Je veux dire un atelier à toi, qui ne serve pas en même temps de salle deséjour.
2 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 13
Pour ne pas te déranger en rentrant du boulot.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 14
Frédéric – Tu ne me déranges jamais, tu le sais bien.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 15
Elle jette un regard au tableau.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 16
Delphine – C’est une nouvelle toile ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 18
Delphine – Et toujours pas de modèle... Frédéric – Tu veux que je fasse ton portrait ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 19
Delphine – Pour que tu me perces à jour, comme tu dis ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 20
Tu serais déçu.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 21
Je n’ai rien à cacher... Frédéric – On a tous quelque chose à cacher.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 22
Pour moi, tu resteras à jamais une femme très mystérieuse.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 23
Delphine – Qu’est-ce qui t’étonne tellement, chez moi ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 24
Frédéric – Que tu aies choisi de vivre avec moi, pour commencer.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 25
Delphine – Ça s’appelle l’amour, non ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 26
Frédéric – Alors c’est que l’amour est quelque chose de très mystérieux.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 28
Frédéric – Oh, ça c’est très simple.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 29
Delphine – Je t’écoute.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 30
Il pose ses pinceaux, s’approche d’elle et l’enlace.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 31
Frédéric – Mais parce que tu es fonctionnaire de l’Éducation Nationale !
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 32
Pour un artiste, c’est rassurant, le fonctionnariat.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 6 days ago
unit 35
Contraint de cacher sa sensibilité à fleur de peau derrière un apparent cynisme.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 week, 3 days ago
unit 36
Il pose ses pinceaux et l’embrasse.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 4 days, 2 hours ago
unit 37
Delphine – Tu as raison, continue à peindre sans modèle.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 4 days, 2 hours ago
unit 39
Nue... Dans une pose lascive... Delphine – Je n’aurais pas la patience.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 4 days, 2 hours ago
unit 41
Delphine – Je t’ai déconcentré.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 4 days, 2 hours ago
unit 42
Frédéric – J’adore quand tu me déconcentres... Ça s’est bien passé, ta rentrée ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 4 days, 2 hours ago
unit 43
Delphine – Pré-rentrée... Aujourd’hui, c’était seulement les enseignants.
3 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 4 days, 1 hour ago
unit 44
Le grand jour, c’est lundi.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 4 days, 1 hour ago
unit 45
On lâche les fauves... Frédéric – On a interdit les animaux dans les cirques.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 4 days, 1 hour ago
unit 46
On devrait interdire aussi les enfants dans les écoles.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 4 days, 1 hour ago
unit 47
Delphine – Mais je n’aurais plus de boulot.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 4 days, 1 hour ago
unit 48
On ne mange déjà que des patates.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 4 days, 1 hour ago
unit 49
Frédéric – J’adore les patates.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 4 days, 1 hour ago
unit 50
En tout cas, j’adore en manger avec toi.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 4 days, 1 hour ago
unit 51
Delphine – On va s’en sortir.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 4 days, 1 hour ago
unit 52
Ils finiront bien par s’apercevoir que tu as du talent.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 4 days, 1 hour ago
unit 53
Frédéric – Je n’ai pas vendu une toile depuis des semaines.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 4 days, 1 hour ago
unit 54
Delphine – Avec ton site internet, ça t’avait ramené quelques visiteurs, pourtant.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 4 days, 1 hour ago
unit 55
Frédéric – Oui.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 4 days, 1 hour ago
unit 56
Ils viennent, ils regardent, ils bavardent... À n’importe quelle heure.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 57
Je leur offre un café, mais c’est rare qu’ils sortent le carnet de chèques à la fin.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 58
Delphine – Ton expo avait bien marché.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 60
unit 61
Frédéric – À quoi ça servirait ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 62
Personne ne me connaît.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 63
unit 65
Delphine – Génial !
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 66
Qu’est-ce qu’on mange ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 67
Frédéric – Des patates.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 68
Delphine – Super... Frites ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 69
Purée ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 70
Frédéric – C’est une nouvelle recette.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 71
Je crois qu’on appelle ça... des pommes de terre en robe de chambre.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 72
Delphine – Je vais passer la mienne, et je suis à toi dans un instant.
2 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 73
Pour une soirée romantique... Frédéric – Ça ne te dérange pas si je reste comme ça ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 74
Je porte très mal la robe de chambre.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 75
Delphine – Je vais en profiter pour prendre une douche.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 76
Elle sort.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 77
Il considère son tableau avec un air insatisfait.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 78
On sonne.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 79
Il va ouvrir, et revient accompagné de Carlos.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 81
Frédéric – J’ai l’habitude... Mais il vaut mieux téléphoner avant.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 83
Mais c’est magnifique.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 84
C’est un visage d’homme ou de femme ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 86
Carlos – Le mystère, c’est ce qui fait tout le charme de la Joconde, n’est-ce pas ?
2 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 87
Frédéric – Pour la Joconde, au moins, on sait que c’est une femme... Mais vous avez raison.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 3 days, 2 hours ago
unit 88
Je peins pour accéder à une certaine forme de vérité.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 89
En représentant la réalité autrement qu’elle apparaît à première vue.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 91
Frédéric – Vous avez découvert mes toiles sur mon site internet ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 92
Carlos – Non... Frédéric – Vous êtes galeriste ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 93
Collectionneur ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 94
Ou simplement amateur de peinture ?
2 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 95
Carlos – J’aime la peinture, c’est vrai... mais je ne suis rien de tout ça.
2 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 96
Pour tout vous dire... je ne viens pas pour acheter une toile.
2 Translations, 3 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 99
Frédéric – Je me disais bien aussi... Mais allez-y, je vous en prie.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 101
unit 103
Carlos – Non, rassurez-vous.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 104
Frédéric – Alors qui êtes-vous ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 105
Et qu’est-ce que vous avez à me dire de si urgent ?
3 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 106
Carlos – Je suis... Enfin, j’étais l’avocat de votre père.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 107
Frédéric – Mon père ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 108
Carlos – Charles.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 109
Charles Andreani.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 110
Vous êtes bien son fils ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 111
Frédéric – Oui... Il paraît.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 112
Carlos – Eh bien... Votre père nous a quittés.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 113
Frédéric – J’en suis désolé pour vous.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 115
Carlos – Je voulais dire que... Monsieur Andreani est décédé.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 116
Frédéric – J’avais compris.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 118
J’aurais pu vous adresser un courrier, bien sûr.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 119
Mais je tenais à vous prévenir en personne.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 120
Frédéric – Quand mon père a quitté la France, j’avais cinq ans.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 121
Ma mère est décédée il y a quelques années.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 122
Elle n’avait plus de nouvelles de lui depuis bien longtemps.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 123
Évidemment, il n’est pas venu à son enterrement non plus.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 124
Vous comprendrez que l’annonce de sa disparition ne me bouleverse pas plus que ça.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 125
Carlos – Je comprends.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 127
C’est là qu’il était installé depuis des années.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 128
Frédéric – Vous êtes Mexicain ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 129
Carlos – C’est un peu plus compliqué que ça.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 130
Frédéric – Le contraire m’aurait étonné.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 131
Et qu’est-ce qu’il faisait au Mexique ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 day, 23 hours ago
unit 132
Carlos – Il tenait... des restaurants, justement.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 2 days, 2 hours ago
unit 134
Carlos – C’est pour ça qu’il est allé au Mexique.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 day, 23 hours ago
unit 135
Frédéric – Et c’est un avocat qu’il a choisi pour m’annoncer sa mort ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 day, 23 hours ago
unit 136
Pourquoi, il veut me faire un procès ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 day, 23 hours ago
unit 137
Carlos – Je comprends votre amertume, croyez-moi.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 day, 23 hours ago
unit 138
Frédéric – Ça m’étonnerait.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 day, 23 hours ago
unit 139
Carlos – Mais au-delà de l’aspect affectif, il y a aussi l’aspect légal... et financier.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 day, 23 hours ago
unit 140
C’est là où j’en arrive à la contrepartie positive... Frédéric – C’est-à-dire ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 day, 23 hours ago
unit 141
Carlos – Vous étiez son fils.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 day, 23 hours ago
unit 142
C’est vous l’héritier.
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 day, 23 hours ago
unit 143
Frédéric – L’héritier ?
1 Translations, 2 Upvotes, Last Activity 1 day, 23 hours ago
unit 144
Carlos – Avec votre soeur, évidemment.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 day, 23 hours ago
unit 145
Frédéric – Vous êtes allé voir Vanessa ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 day, 23 hours ago
unit 146
Carlos – Oui.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 day, 23 hours ago
unit 147
Frédéric – Mais il laisse quoi, exactement ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 day, 23 hours ago
unit 148
Des bistrots, c’est ça ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 day, 23 hours ago
unit 149
J’aime bien la Corona, c’est vrai, mais je ne me vois pas trop en patron de bar au Mexique.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 day, 19 hours ago
unit 150
Et je ne suis pas sûr que ma femme se verrait tenir la caisse, non plus.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 day, 19 hours ago
unit 151
Carlos – Votre père possédait des bars, c’est vrai.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 day, 19 hours ago
unit 153
Frédéric – Vous avez bien dit... sa fortune ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 day, 19 hours ago
unit 154
Carlos – Oui... Enfin, il n’était pas milliardaire non plus.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 day, 19 hours ago
unit 155
Frédéric – Mais on parle de combien, exactement ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 day, 19 hours ago
unit 156
unit 157
Dans un premier temps, je voulais vous avertir du décès de votre père.
2 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 4 hours ago
unit 158
Frédéric – Vous êtes vraiment avocat ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 day, 2 hours ago
unit 159
Carlos – J’étais surtout son homme de confiance... et son ami.
2 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 4 hours ago
unit 160
Frédéric – Son ami ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 day, 2 hours ago
unit 163
Carlos – Vous savez, on ne fait pas fortune sans prendre quelques risques.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 5 hours ago
unit 164
Surtout au Mexique.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 5 hours ago
unit 166
Carlos – C’est peut-être mieux, en effet.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 5 hours ago
unit 167
Frédéric – Et je peux toujours refuser l’héritage.
1 Translations, 0 Upvotes, Last Activity 5 hours ago
unit 168
Carlos – Je vous laisse réfléchir à tout ça, mais ce serait dommage.
1 Translations, 0 Upvotes, Last Activity 4 hours ago
unit 169
Frédéric – C’est tout réfléchi.
1 Translations, 0 Upvotes, Last Activity 4 hours ago
unit 170
L’argent ne m’intéresse pas.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 4 hours ago
unit 171
Et surtout pas celui de mon père.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 4 hours ago
unit 172
Carlos – Prenez le temps de faire votre deuil.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 4 hours ago
unit 173
Et parlez-en avec votre femme.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 4 hours ago
unit 174
Les femmes sont souvent de bon conseil.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 4 hours ago
unit 176
Et j’imagine que les obsèques ont déjà eu lieu ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 4 hours ago
unit 177
Carlos – Il n’y a pas eu d’obsèques.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 4 hours ago
unit 178
On n’a pas retrouvé son corps.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 4 hours ago
unit 179
Frédéric – Comment ça, on n’a pas retrouvé son corps ?
1 Translations, 0 Upvotes, Last Activity 3 hours ago
unit 180
Il est mort comment ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 hours ago
unit 181
8 Carlos – Il était dans un avion.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 hours ago
unit 182
Un petit avion qui s’est crashé en mer au large de Vera Cruz.
1 Translations, 0 Upvotes, Last Activity 3 hours ago
unit 184
Delphine revient, en robe de chambre.
1 Translations, 0 Upvotes, Last Activity an hour ago
unit 186
Je peux retirer cette robe de chambre, vous savez.
1 Translations, 0 Upvotes, Last Activity an hour ago
unit 187
(Carlos lui lance un regard étonné.)
1 Translations, 0 Upvotes, Last Activity an hour ago
unit 188
Enfin, je veux dire... pour mettre une tenue plus décente à la place.
1 Translations, 0 Upvotes, Last Activity an hour ago
unit 189
Carlos – Il est tard.
1 Translations, 0 Upvotes, Last Activity an hour ago
unit 190
Nous nous reverrons bientôt pour reparler de tout ça.
1 Translations, 0 Upvotes, Last Activity an hour ago
unit 191
À tête reposée.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 192
Madame, mes hommages.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 194
Carlos – C’est moi qui vous recontacterai.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 195
Ne vous dérangez pas, je connais le chemin.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 196
Il sort.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 197
Delphine – C’était qui, ce type ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 198
Frédéric – Un ami de mon père.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 199
Delphine – Ton père ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 200
Tu m’as dit que tu l’avais à peine connu.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 202
Frédéric – M’annoncer que mon père était mort.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 203
Delphine – Je suis vraiment désolée.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 204
unit 205
unit 206
Delphine – Mais tu te souviens de lui ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 209
Au début.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 210
Après je m’en suis voulu à moimême... Delphine – Pourquoi ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 212
Delphine – C’est idiot... mais je comprends ça.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 215
J’avais presque réussi à l’oublier.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 216
unit 221
Frédéric – Pour régler la succession, il paraît.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 222
Delphine – Ah oui, c’est vrai... Il y a ça aussi...
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 223
Et c’est un ami qu’il a chargé de régler sa succession ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 225
Frédéric – Oui, c’est ce que je me suis dit en le voyant.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 226
Delphine – Il s’appelle comment ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 227
Frédéric – Je n’ai même pas pensé à lui demander.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 228
J’étais tellement surpris.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 229
Il est Mexicain.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 230
Delphine – Mexicain ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 233
Delphine – Il t’a dit ça comme ça ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 234
Des bars louches ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 235
Frédéric – C’est ce que j’ai compris.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 236
De toute façon, je vais refuser l’héritage.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 237
Delphine – Bon... Tu es sûr ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 238
Frédéric – Sûr de quoi ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 239
Delphine – Que tu veux refuser l’héritage.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 240
Frédéric – Je ne veux pas de complications.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 241
Et surtout, je ne veux pas de cet argent.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 242
Delphine – Beaucoup d’argent ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 243
Frédéric – Je ne sais pas... Il ne m’a pas dit.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 244
Delphine – Et tu ne lui as pas demandé ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 246
Personne ne se fout vraiment à ce point de la mort de son père.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 247
Frédéric – Pour l’héritage, il ne m’a pas dit combien.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 249
Delphine – Réfléchis quand même.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 251
unit 253
Delphine – Justement... De l’argent, on n’en a pas trop.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 254
Frédéric – On en a assez pour vivre.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 255
Delphine – Si tu le dis.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 257
Frédéric – Il est passé la voir aussi.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 258
Delphine – On ne va pas tarder à avoir de ses nouvelles, alors.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 259
Frédéric – Sûrement pas ce soir.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 261
Frédéric – Pour lui dire quoi ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 262
Delphine – Je ne sais pas... Bon... Alors à table.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 263
On sonne.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 265
Elle revient avec Vanessa, la soeur de Frédéric.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 266
Vanessa – Alors, vous l’avez vu ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 267
Delphine – Il vient de partir.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 270
Frédéric – Salut Vanessa.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 273
Ce n’est pas une blague.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 275
Un café ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 278
En somme, c’est juste une confirmation.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 280
C’est incroyable... Frédéric – Pourquoi ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 281
Tu y serais allée ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 282
Vanessa – Pas toi ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 283
Frédéric – Je ne sais pas.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 286
Vanessa – Ce n’est pas ce qu’il t’a dit ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 287
Frédéric – Il n’a pas été aussi précis.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 290
Frédéric – Il a parlé d’affaires plus ou moins légales.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 291
Au Mexique.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 293
unit 295
Ça ne te pose pas de problème ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 296
Vanessa – De l’argent, c’est de l’argent.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 297
Et l’argent n’a pas d’odeur.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 302
Frédéric – Tu as raison...
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 303
Le propre de l’argent, c’est d’être sale.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 304
Je crois même que Freud disait que c’était de la merde.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 305
C’est pour ça que j’évite d’en avoir dans ma poche.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 308
unit 309
D’où qu’ils viennent... C’est notre père, après tout.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 310
On ne peut pas dire qu’il se soit beaucoup occupé de nous.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 311
unit 312
On ne sait rien de sa vie.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 313
Encore moins de ses affaires.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 316
Dans son cas, je ne suis pas sûr que l’actif compense le passif.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 319
Delphine – Un mafioso... Tu ne crois pas que tu exagères un peu...?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 320
Frédéric – Et ton mari, qu’est-ce qu’il en pense ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 321
Vanessa – Marc ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 322
Je ne lui en ai pas encore parlé... J’attendais d’être sûre.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 323
Frédéric – Sûre du montant de l’héritage ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 324
Vanessa – Sûre que je ne rêve pas !
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 325
Frédéric – Bon, eh bien merci de ta visite, Vanessa.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 327
Ça fait combien de temps que tu n’as pas vu tes neveu et nièce ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 331
D’ailleurs, il faut que j’y aille.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 332
Marc va se demander où je suis passée.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 333
Et les enfants aussi.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 334
On reparle de tout ça demain, d’accord ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 335
Frédéric – C’est ça... Bonne nuit...
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 338
Son mari gagne plus en un mois que nous deux en deux ans.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 341
Pour moins dépendre de son mari.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 343
Delphine – Cinq millions, moi non plus.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 344
Mais si j’avais cinq mille euros, je saurais sûrement.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 346
Comme quoi ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 351
Prends le temps de réfléchir, Frédéric.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 352
Cinq millions, ça changerait notre vie.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 353
Frédéric – En mieux, tu es sûre ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 355
unit 356
Frédéric – Tu ne vas pas t’y mettre, toi aussi !
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 357
De l’argent que j’aurais gagné par moi-même, oui.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 359
J’ai le droit, non ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 360
Et puis on n’a pas vraiment besoin d’argent.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 361
Delphine – Parle pour toi... Frédéric – Pardon ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 364
S’il s’agit de quelque chose de grave, je comprendrai.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 367
Je ne veux rien qui vienne de lui, c’est tout.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 368
On est pas heureux, tous les deux ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 371
Delphine – Je comprends que tout ça ne soit pas simple pour toi.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 372
Mais aujourd’hui, je te demande de penser un peu à moi.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 373
Frédéric – À toi ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 374
Delphine – Toi tu as réalisé ton rêve, Frédéric.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 375
Tu es peintre.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 378
Enseigner en banlieue, tu sais, c’est devenu très difficile.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 380
Pour faire enfin ce que j’ai envie de faire.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 381
En tout cas essayer... Frédéric – Comme quoi ?
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 383
Frédéric – Mais pas du tout !
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 384
unit 386
Silence.
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None
unit 388
Noir
0 Translations, 0 Upvotes, Last Activity None

SCÈNE 1
Le modeste atelier de peintre de Frédéric, qui sert aussi de salon, dans le loft qu’il
habite avec sa compagne Delphine. Derrière son chevalet, Frédéric travaille à une
toile, tout en écoutant de la musique. Delphine arrive depuis l’extérieur, un imper sur
le dos et un cartable à la main.
Delphine – Salut !
Frédéric – Tu es déjà là ?
Delphine – Quel accueil... Si je te dérange, je peux repasser dans une heure.
Frédéric – Excuse-moi... Je n’ai pas vu le temps passer.
Frédéric arrête la musique, mais continue à peindre.
Delphine – Tu as bien de la chance... Moi, elle m’a paru interminable, cette journée...
(Elle ôte son imper, pose son cartable, s’approche de lui et dépose un baiser sur ses lèvres). Désolée de t’interrompre en plein travail... J’espère qu’un jour, tu pourras avoir ton propre atelier.
Frédéric – Celui-là me va très bien.
Delphine – Je veux dire un atelier à toi, qui ne serve pas en même temps de salle deséjour. Pour ne pas te déranger en rentrant du boulot.
Frédéric – Tu ne me déranges jamais, tu le sais bien.
Elle jette un regard au tableau.
Delphine – C’est une nouvelle toile ?
Frédéric – Oui...
Delphine – Encore un visage... Mystérieux, indéchiffrable...
Frédéric – On peut passer toute sa vie à essayer de percer le mystère d’un visage.
Delphine – Et toujours pas de modèle...
Frédéric – Tu veux que je fasse ton portrait ?
Delphine – Pour que tu me perces à jour, comme tu dis ? Tu serais déçu. Je n’ai rien à cacher...
Frédéric – On a tous quelque chose à cacher. Pour moi, tu resteras à jamais une
femme très mystérieuse.
Delphine – Qu’est-ce qui t’étonne tellement, chez moi ?
Frédéric – Que tu aies choisi de vivre avec moi, pour commencer.
Delphine – Ça s’appelle l’amour, non ?
Frédéric – Alors c’est que l’amour est quelque chose de très mystérieux.
Delphine – C’est vrai... D’ailleurs, je me demande pourquoi toi, tu as choisi de vivre
avec moi.
Frédéric – Oh, ça c’est très simple.
Delphine – Je t’écoute.
Il pose ses pinceaux, s’approche d’elle et l’enlace.
Frédéric – Mais parce que tu es fonctionnaire de l’Éducation Nationale ! Pour un
artiste, c’est rassurant, le fonctionnariat.
Delphine (amusée) – Salaud...
Frédéric – Sans toi... aucune banque ne nous aurait consenti un crédit sur trente ans, pour l’acquisition de cet ancien garage qu’on appelle aujourd’hui un loft.
Delphine – En tout cas, moi je ne t’ai pas choisi pour ton romantisme...
Frédéric – Tu te trompes, je suis un grand romantique. Contraint de cacher sa
sensibilité à fleur de peau derrière un apparent cynisme.
Il pose ses pinceaux et l’embrasse.
Delphine – Tu as raison, continue à peindre sans modèle. Je n’aimerais pas trop
rentrer chez moi et trouver une fille à poil, vautrée sur mon canapé dans une pose
lascive...
Frédéric – Tu veux poser pour moi ? Nue... Dans une pose lascive...
Delphine – Je n’aurais pas la patience. Et il faudrait remonter le chauffage...
Frédéric – Je ne suis pas sûr qu’on ait les moyens... Bon, je crois que je vais
m’arrêter là.
Delphine – Je t’ai déconcentré.
Frédéric – J’adore quand tu me déconcentres... Ça s’est bien passé, ta rentrée ?
Delphine – Pré-rentrée... Aujourd’hui, c’était seulement les enseignants. Le grand
jour, c’est lundi. On lâche les fauves...
Frédéric – On a interdit les animaux dans les cirques. On devrait interdire aussi les
enfants dans les écoles.
Delphine – Mais je n’aurais plus de boulot. On ne mange déjà que des patates.
Frédéric – J’adore les patates. En tout cas, j’adore en manger avec toi.
Delphine – On va s’en sortir. Ils finiront bien par s’apercevoir que tu as du talent.
Frédéric – Je n’ai pas vendu une toile depuis des semaines.
Delphine – Avec ton site internet, ça t’avait ramené quelques visiteurs, pourtant.
Frédéric – Oui. Ils viennent, ils regardent, ils bavardent... À n’importe quelle heure.
Je leur offre un café, mais c’est rare qu’ils sortent le carnet de chèques à la fin.
Delphine – Ton expo avait bien marché.
Frédéric – Une expo dans un restaurant... Tant que je ne serai pas dans une galerie
digne de ce nom. À Paris de préférence...
Delphine – Mais tu refuses de les contacter, les galeries parisiennes !
Frédéric – À quoi ça servirait ? Personne ne me connaît. Et ils sont déjà tellement
sollicités...
Delphine – Et ton mystérieux collectionneur russe ? Celui qui t’achetait un tableau
tous les mois, pour se le faire livrer à Londres...
Frédéric – Je n’ai plus de nouvelles... Il est peut-être mort...
Delphine – Allez... Il y en aura d’autres...
Frédéric – Bien sûr... Je me suis occupé du dîner.
Delphine – Génial ! Qu’est-ce qu’on mange ?
Frédéric – Des patates.
Delphine – Super... Frites ? Purée ?
Frédéric – C’est une nouvelle recette. Je crois qu’on appelle ça... des pommes de
terre en robe de chambre.
Delphine – Je vais passer la mienne, et je suis à toi dans un instant. Pour une soirée romantique...
Frédéric – Ça ne te dérange pas si je reste comme ça ? Je porte très mal la robe de chambre.
Delphine – Je vais en profiter pour prendre une douche.
Elle sort. Il considère son tableau avec un air insatisfait. On sonne. Il va ouvrir, et
revient accompagné de Carlos.
Frédéric – Je vous en prie, entrez... Voilà mon atelier...
Carlos – Merci de me recevoir à l’improviste.
Frédéric – J’ai l’habitude... Mais il vaut mieux téléphoner avant. J’aurais pu ne pas
être là...
Carlos – Je serai repassé... (Il jette un regard sur la toile) C’est très... troublant, ce
portrait. Mais c’est magnifique. C’est un visage d’homme ou de femme ?
Frédéric – Ça... Ça fait partie du mystère...
Carlos – La vérité ne s’offre jamais au premier regard, dans toute sa nudité...

Frédéric – Sinon, autant faire une photo.
Carlos – Le mystère, c’est ce qui fait tout le charme de la Joconde, n’est-ce pas ?
Frédéric – Pour la Joconde, au moins, on sait que c’est une femme... Mais vous avez raison. Je peins pour accéder à une certaine forme de vérité. En représentant la réalité autrement qu’elle apparaît à première vue. J’en parlais justement avec ma femme...
Carlos – Vous êtes donc marié...
Intrigué par le tour personnel que prend la conversation, Frédéric se contente de
sourire.
Frédéric – Vous avez découvert mes toiles sur mon site internet ?
Carlos – Non...
Frédéric – Vous êtes galeriste ? Collectionneur ? Ou simplement amateur de
peinture ?
Carlos – J’aime la peinture, c’est vrai... mais je ne suis rien de tout ça. Pour tout vous dire... je ne viens pas pour acheter une toile.
Frédéric – Maintenant que vous êtes là, vous pouvez toujours jeter un coup d’oeil, ça n’engage à rien.
Carlos – Ce que j’ai à vous dire n’a rien à voir avec la peinture, hélas...
Frédéric – Je vous écoute...
Carlos – Je suis venu pour vous annoncer une mauvaise nouvelle.
Frédéric – Je me disais bien aussi... Mais allez-y, je vous en prie.
Carlos – Vous êtes déjà au courant, peut-être...
Frédéric – Non, non... Disons que... je ne suis pas habitué à ce que des inconnus
viennent sonner chez moi à l’improviste pour m’annoncer des bonnes nouvelles.
Carlos – Derrière une mauvaise nouvelle, vous savez, il y a aussi souvent une
contrepartie positive.
Frédéric – Vous commencez à m’inquiéter un peu... Vous n’êtes pas Témoin de
Jéhovah, au moins ?
Carlos – Non, rassurez-vous.
Frédéric – Alors qui êtes-vous ? Et qu’est-ce que vous avez à me dire de si urgent ?
Carlos – Je suis... Enfin, j’étais l’avocat de votre père.
Frédéric – Mon père ?
Carlos – Charles. Charles Andreani. Vous êtes bien son fils ?
Frédéric – Oui... Il paraît.
Carlos – Eh bien... Votre père nous a quittés.
Frédéric – J’en suis désolé pour vous. Mais vous savez, ma mère, ma soeur et moi, il y a déjà pas mal d’années qu’il nous a quittés nous aussi.
Carlos – Je voulais dire que... Monsieur Andreani est décédé.
Frédéric – J’avais compris.
Carlos – Je sais que vous n’aviez plus de relations avec votre père depuis pas mal de temps, et je comprends que cette visite vous prenne un peu de court. J’aurais pu vous adresser un courrier, bien sûr. Mais je tenais à vous prévenir en personne.
Frédéric – Quand mon père a quitté la France, j’avais cinq ans. Ma mère est décédée il y a quelques années. Elle n’avait plus de nouvelles de lui depuis bien longtemps.
Évidemment, il n’est pas venu à son enterrement non plus. Vous comprendrez que
l’annonce de sa disparition ne me bouleverse pas plus que ça.
Carlos – Je comprends.
Frédéric – D’après ce que nous a raconté ma mère, il était parti aux États-Unis dans l’espoir d’y faire fortune, en montant un restaurant là-bas... C’est tout ce que je sais...
Carlos – Il est mort au Mexique. C’est là qu’il était installé depuis des années.
Frédéric – Vous êtes Mexicain ?
Carlos – C’est un peu plus compliqué que ça.
Frédéric – Le contraire m’aurait étonné. Et qu’est-ce qu’il faisait au Mexique ?
Carlos – Il tenait... des restaurants, justement. Enfin, des bars plutôt...
Frédéric – Notre mère nous a dit que ses affaires aux États-Unis n’avaient pas aussi bien marché qu’il l’espérait.
Carlos – C’est pour ça qu’il est allé au Mexique.
Frédéric – Et c’est un avocat qu’il a choisi pour m’annoncer sa mort ? Pourquoi, il
veut me faire un procès ?
Carlos – Je comprends votre amertume, croyez-moi.
Frédéric – Ça m’étonnerait.
Carlos – Mais au-delà de l’aspect affectif, il y a aussi l’aspect légal... et financier.
C’est là où j’en arrive à la contrepartie positive...
Frédéric – C’est-à-dire ?
Carlos – Vous étiez son fils. C’est vous l’héritier.
Frédéric – L’héritier ?
Carlos – Avec votre soeur, évidemment.
Frédéric – Vous êtes allé voir Vanessa ?
Carlos – Oui.
Frédéric – Mais il laisse quoi, exactement ? Des bistrots, c’est ça ? J’aime bien la
Corona, c’est vrai, mais je ne me vois pas trop en patron de bar au Mexique. Et je ne suis pas sûr que ma femme se verrait tenir la caisse, non plus.
Carlos – Votre père possédait des bars, c’est vrai. Mais dans les dernières années desa vie, il s’était désengagé de cette activité, et il avait placé une bonne partie de sa fortune en Europe.
Frédéric – Vous avez bien dit... sa fortune ?
Carlos – Oui... Enfin, il n’était pas milliardaire non plus.
Frédéric – Mais on parle de combien, exactement ?
Carlos – Je ne peux pas vous le dire avec précision aujourd’hui, mais vous le saurez bientôt. Dans un premier temps, je voulais vous avertir du décès de votre père.
Frédéric – Vous êtes vraiment avocat ?
Carlos – J’étais surtout son homme de confiance... et son ami.
Frédéric – Son ami ?
Carlos – Disons que... je l’ai aidé plus d’une fois à sortir de situations un peu
délicates.
Frédéric – Vous êtes avocat, alors... quand vous dites « situations délicates », ça
inclut aussi la prison ?
Carlos – Vous savez, on ne fait pas fortune sans prendre quelques risques. Surtout au Mexique. Ce qui veut dire parfois prendre quelques libertés avec la loi...
Frédéric – Je ne suis pas sûr de vouloir en savoir plus.
Carlos – C’est peut-être mieux, en effet.
Frédéric – Et je peux toujours refuser l’héritage.
Carlos – Je vous laisse réfléchir à tout ça, mais ce serait dommage.
Frédéric – C’est tout réfléchi. L’argent ne m’intéresse pas. Et surtout pas celui de
mon père.
Carlos – Prenez le temps de faire votre deuil. Et parlez-en avec votre femme. Les
femmes sont souvent de bon conseil. Surtout lorsqu’il s’agit d’argent...
Frédéric – Mon deuil est déjà fait depuis longtemps. Et j’imagine que les obsèques
ont déjà eu lieu ?
Carlos – Il n’y a pas eu d’obsèques. On n’a pas retrouvé son corps.
Frédéric – Comment ça, on n’a pas retrouvé son corps ? Il est mort comment ?
8
Carlos – Il était dans un avion. Un petit avion qui s’est crashé en mer au large de
Vera Cruz. On n’a retrouvé que les débris de la carlingue...
Frédéric – Décidément, mon père sera resté jusqu’au bout quelqu’un de très...
insaisissable.
Delphine revient, en robe de chambre.
Delphine – Désolée de vous recevoir dans cette tenue, je ne savais pas que nous
avions de la visite...
Carlos – C’est moi qui m’excuse, chère Madame... D’ailleurs, je partais...
Delphine – Ce n’est pas moi qui vous chasse, j’espère. Je peux retirer cette robe de
chambre, vous savez. (Carlos lui lance un regard étonné.) Enfin, je veux dire... pour
mettre une tenue plus décente à la place.
Carlos – Il est tard. Nous nous reverrons bientôt pour reparler de tout ça. À tête
reposée. Madame, mes hommages.
Frédéric – Je n’ai même pas vos coordonnées...
Delphine fait un mouvement pour le raccompagner.
Carlos – C’est moi qui vous recontacterai. Ne vous dérangez pas, je connais le
chemin.
Il sort.
Delphine – C’était qui, ce type ?
Frédéric – Un ami de mon père.
Delphine – Ton père ? Tu m’as dit que tu l’avais à peine connu. Je pensais qu’il était
mort...
Frédéric – Oui, moi aussi...
Delphine – Et qu’est-ce qu’il voulait ?
Frédéric – M’annoncer que mon père était mort.
Delphine – Je suis vraiment désolée.
Frédéric – Au moins, maintenant, c’est officiel...
Delphine – Ça va ?
Frédéric – La dernière fois que je l’ai vu, j’étais encore un gamin.
Delphine – Mais tu te souviens de lui ?
Frédéric – Je ne sais plus très bien ce dont je me souviens... et ce que j’ai inventé.
Tout ça se mélange un peu dans ma tête...
Delphine – Et donc tu lui en veux... Enfin... tu lui en voulais...

Frédéric – Je lui en ai voulu, bien sûr. Au début. Après je m’en suis voulu à moimême...
Delphine – Pourquoi ?
Frédéric – Je me demandais si ce n’était pas à cause de moi qu’il était parti.
Delphine – C’est idiot... mais je comprends ça. C’est à ta mère qu’il aurait fallu
demander...
Frédéric – Oui... Mais ce n’est pas le genre de sujets qu’il est facile d’aborder avec
sa mère.
Delphine – Évidemment...
Frédéric – Et puis au bout d’un certain temps... je me suis fait une raison. J’avais
presque réussi à l’oublier. Si je l’avais croisé dans la rue, je ne l’aurais sûrement pas
reconnu.
Delphine – Et ce soir, un inconnu sonne à la porte pour t’annoncer sa disparition...
Frédéric – Ça me fait quand même bizarre de savoir qu’il est vraiment mort.
Delphine – Je ne sais pas quoi te dire...
Frédéric – Je n’ai pas dit que ça m’attristait particulièrement. Il nous a tous
abandonnés il y a des années, et on n’a plus jamais eu aucune nouvelle.
Delphine – Alors pourquoi avoir pris la peine de te faire prévenir de son décès ?
Frédéric – Pour régler la succession, il paraît.
Delphine – Ah oui, c’est vrai... Il y a ça aussi... Et c’est un ami qu’il a chargé de
régler sa succession ?
Frédéric – Ce type était aussi son avocat...
Delphine – Il n’a pas vraiment une tête d’avocat.
Frédéric – Oui, c’est ce que je me suis dit en le voyant.
Delphine – Il s’appelle comment ?
Frédéric – Je n’ai même pas pensé à lui demander. J’étais tellement surpris. Il est
Mexicain.
Delphine – Mexicain ?
Frédéric – Oui, je sais, il n’a pas non plus une tête de Mexicain...
Delphine – En même temps, on n’est jamais allés là-bas. J’imagine que tous les
Mexicains n’ont pas le teint basané, et qu’ils ne se baladent pas tous avec un
sombrero et une cartouchière en travers de la poitrine, façon Pancho Villa...
Frédéric – Sûrement pas les avocats, en tout cas... À ce qu’il m’a dit, mon père tenait des bars louches au Mexique.
Delphine – Il t’a dit ça comme ça ? Des bars louches ?
Frédéric – C’est ce que j’ai compris. De toute façon, je vais refuser l’héritage.
Delphine – Bon... Tu es sûr ?
Frédéric – Sûr de quoi ?
Delphine – Que tu veux refuser l’héritage.
Frédéric – Je ne veux pas de complications. Et surtout, je ne veux pas de cet argent.
Delphine – Beaucoup d’argent ?
Frédéric – Je ne sais pas... Il ne m’a pas dit.
Delphine – Et tu ne lui as pas demandé ?
Frédéric – Il venait de m’apprendre la mort de mon père...
Delphine – Excuse-moi, mais comme tu m’as dit que tu t’en foutais un peu... C’est
idiot de ma part. Personne ne se fout vraiment à ce point de la mort de son père.
Frédéric – Pour l’héritage, il ne m’a pas dit combien. Mais d’après ce que je sais de
mon père, il y a sûrement plus d’emmerdements à attendre que d’argent.
Delphine – Réfléchis quand même. Refuser l’héritage de son père, ce n’est pas
seulement une histoire d’argent. Il y a toute une dimension symbolique, aussi...
Frédéric – Ah oui...? J’en parlerais bien à mon psychanalyste, mais je n’ai pas les
moyens de m’en payer un.
Delphine – Justement... De l’argent, on n’en a pas trop.
Frédéric – On en a assez pour vivre.
Delphine – Si tu le dis.
Frédéric – Tant qu’on a de quoi acheter des patates...
Delphine – C’est toi qui décides... C’est ton père...
Frédéric – Voilà... C’est mon père...
Delphine – Et ta soeur ?
Frédéric – Il est passé la voir aussi.
Delphine – On ne va pas tarder à avoir de ses nouvelles, alors.
Frédéric – Sûrement pas ce soir. Elle doit être assez retournée par tout ça...
Delphine – Tu ne veux pas l’appeler ?
Frédéric – Pour lui dire quoi ?
Delphine – Je ne sais pas... Bon... Alors à table.
On sonne.
Frédéric – Moi qui pensais passer une soirée tranquille...
Delphine va ouvrir. Elle revient avec Vanessa, la soeur de Frédéric.
Vanessa – Alors, vous l’avez vu ?
Delphine – Il vient de partir. Tu aurais pu le croiser...
Vanessa (très excitée) – C’est dingue, cette histoire ! J’ai l’impression d’avoir vu le
Père Noël, et je me pince pour être sûre de ne pas avoir rêvé.
Frédéric – Salut Vanessa. J’imagine qu’en fait de Père Noël, tu fais référence à cet
avocat mexicain qui vient de nous annoncer la mort de notre père.
Vanessa – Ce n’est pas encore une de tes blagues, au moins...
Frédéric – Non, non, rassure-toi. Ce n’est pas une blague. Papa est bien mort...
Vanessa (se reprenant un peu) – C’est vrai... C’était notre père, tout de même...
Delphine – Tu veux boire quelque chose ? Un café ?
Vanessa – Merci, je suis déjà assez énervée comme ça...
Frédéric – Une tisane Nuit Tranquille ?
Vanessa – Bon, en même temps, tout le monde le croyait mort depuis longtemps. En somme, c’est juste une confirmation.
Delphine – Pas de tisane non plus...
Vanessa – Il paraît qu’il n’y a même pas eu d’enterrement. C’est incroyable...
Frédéric – Pourquoi ? Tu y serais allée ?
Vanessa – Pas toi ?
Frédéric – Je ne sais pas. C’est loin, le Mexique...
Vanessa – Bon... Il est mort, il est mort... Mais il t’a parlé de l’héritage ?
Frédéric – Tu sais, moi... L’argent...
Vanessa – Oui, enfin... On a beau ne pas s’intéresser à l’argent... Là on parle de 10
millions d’euros, quand même...
Delphine – Pardon ?
Vanessa – Ce n’est pas ce qu’il t’a dit ?
Frédéric – Il n’a pas été aussi précis. Et je n’ai pas demandé de détails...
Vanessa – Ça ferait dans les cinq millions chacun.
Frédéric – Ne t’emballe pas trop vite... Je crains que ce ne soit pas aussi simple...
Vanessa – Même s’il y a quelques formalités, et qu’il faut attendre un peu pour
toucher les fonds...
Frédéric – Ce n’est pas à ça que je pensais...
Vanessa – Quoi d’autre ?
Frédéric – Il a parlé d’affaires plus ou moins légales. Au Mexique. Et crois-moi,
pour qu’une activité soit considérée comme illégale au Mexique, on ne parle
sûrement pas d’une simple fraude fiscale.
Vanessa – Il m’a affirmé que tout cet argent était parfaitement clean. Qu’il avait tout
réinvesti dans l’immobilier à Paris...
Frédéric – Ça reste de l’argent sale. Ça ne te pose pas de problème ?
Vanessa – De l’argent, c’est de l’argent. Et l’argent n’a pas d’odeur.
Frédéric – Ah, d’accord... Si on se met à convoquer la sagesse populaire, alors...
Vanessa – Tu n’es pas de mon avis, Delphine ?
Delphine – Il s’agit de votre père... C’est à vous de décider ce que vous voulez faire
de cet argent...
Vanessa – L’argent... Ça va, ça vient. Du moment que maintenant, c’est de l’argent
propre...
Frédéric – Ça s’appelle du blanchiment...
Vanessa – L’argent, ça circule ! Qu’est-ce qui te dit qu’à un moment donné, l’argent
que tu as dans la poche n’a pas servi à acheter de la drogue ?
Frédéric – Tu as raison... Le propre de l’argent, c’est d’être sale. Je crois même que Freud disait que c’était de la merde. C’est pour ça que j’évite d’en avoir dans ma poche.
Vanessa – C’est vrai, j’oubliais... Monsieur est un artiste... L’argent... Monsieur est
au-dessus de tout ça...
Frédéric – Tout le monde ne peut pas vivre de la spéculation immobilière, comme
ton cher mari...
Vanessa – Parce que l’art, ce n’est pas un marché, peut-être ? Enfin, pour les artistes qui arrivent à vendre leurs tableaux, bien sûr...
Delphine – On va peut-être se calmer un peu, là, non ?
Vanessa – Eh bien moi, figure-toi, je ne cracherai pas sur cinq millions. D’où qu’ils
viennent... C’est notre père, après tout. On ne peut pas dire qu’il se soit beaucoup
occupé de nous. On a bien droit à une petite compensation...
Frédéric – Notre père ? On ne sait rien de sa vie. Encore moins de ses affaires. Quantà son prétendu avocat mexicain...

Vanessa – Il ne vient pas pour nous demander de l’argent, il vient nous en donner !
Frédéric – Je te rappelle que quand on accepte un héritage, on prend l’actif et le
passif. Dans son cas, je ne suis pas sûr que l’actif compense le passif. Dans tous les sens du terme...
Delphine – Vous pouvez toujours accepter sous bénéfice d’inventaire...
Vanessa – Elle a raison... Rien ne nous empêche de prendre l’avis d’un notaire.
Frédéric – Vous croyez vraiment qu’un petit notaire de banlieue sera capable de
nous dire s’il faut accepter ou non l’héritage d’un mafioso mexicain ?
Delphine – Un mafioso... Tu ne crois pas que tu exagères un peu...?
Frédéric – Et ton mari, qu’est-ce qu’il en pense ?
Vanessa – Marc ? Je ne lui en ai pas encore parlé... J’attendais d’être sûre.
Frédéric – Sûre du montant de l’héritage ?
Vanessa – Sûre que je ne rêve pas !
Frédéric – Bon, eh bien merci de ta visite, Vanessa. C’est vrai que tu ne nous fais
pas souvent l’honneur de venir nous voir...
Vanessa – Je pourrais te renvoyer le compliment. Ça fait combien de temps que tu
n’as pas vu tes neveu et nièce ?
Delphine (pour détendre l’atmosphère) – Tu ne veux pas rester dîner avec nous ?
Frédéric – On a fait des patates... Ça te changera... Tu ne dois sûrement pas en
manger souvent... Tu verras, c’est très bon... quand c’est bien préparé.
Vanessa (à Delphine) – C’est gentil, merci, mais je crois que je ne pourrais rien
avaler. D’ailleurs, il faut que j’y aille. Marc va se demander où je suis passée. Et les
enfants aussi. On reparle de tout ça demain, d’accord ?
Frédéric – C’est ça... Bonne nuit... Et fais de beaux rêves...
Vanessa – C’est dingue, cette histoire... Dix millions...
Vanessa sort.
Delphine (ironique) – Tu avais raison, elle a l’air complètement bouleversée par la
mort de son père...
Frédéric – Je ne comprends pas... Elle, elle n’a même pas besoin d’argent... Son mari gagne plus en un mois que nous deux en deux ans.
Delphine – Son mari, oui...
Frédéric – Elle n’a même pas besoin de travailler !
Delphine – Justement... Elle a peut-être envie d’avoir de l’argent à elle. Pour moins
dépendre de son mari.
Frédéric – Si j’avais cinq millions, je ne saurais même pas quoi en faire.
Delphine – Cinq millions, moi non plus. Mais si j’avais cinq mille euros, je saurais
sûrement. Et pour le reste, on aurait le temps de réfléchir... Je suis sûre qu’on finirait
par avoir des idées...
Frédéric – Ouais. Comme quoi ?
Delphine – Je ne sais pas... Solder le crédit de cet appartement, pour commencer.
Pour éviter que la moitié de mon salaire soit confisquée tous les mois par la banque...
Et qu’il nous reste quelque chose pour mettre du beurre sur les patates...
Frédéric – Méfie-toi, le beurre, ça fait grossir.
Delphine – J’ai perdu trois kilos depuis un an, et tu ne t’en es même pas rendu
compte. Prends le temps de réfléchir, Frédéric. Cinq millions, ça changerait notre vie.
Frédéric – En mieux, tu es sûre ? (Ironique) Pour citer les grands proverbes, comme
ma soeur, je te rappelle que selon la sagesse populaire, « l’argent ne fait pas le
bonheur »...
Delphine – Qu’est ce qui te gêne, exactement, à l’idée d’avoir quelques millions ? Si tu essaies de vendre tes toiles, c’est bien pour avoir de l’argent.
Frédéric – Tu ne vas pas t’y mettre, toi aussi ! De l’argent que j’aurais gagné par
moi-même, oui. Mais je ne me vois pas vivre avec l’argent de cet homme que j’ai
toujours détesté. J’ai le droit, non ? Et puis on n’a pas vraiment besoin d’argent.
Delphine – Parle pour toi...
Frédéric – Pardon ?
Delphine – Toi tu n’as pas besoin d’argent, c’est moi qui paie les factures !
Frédéric – D’accord... Nous y voilà...
Delphine – Si tu as une bonne raison de refuser cet argent, dis-le moi, Frédéric. S’il
s’agit de quelque chose de grave, je comprendrai.
Frédéric – Je ne suis pas un enfant battu, si c’est ça que tu veux dire... Et je n’ai pas
non plus subi d’abus sexuels... Mon père nous a abandonnés. Je ne veux rien qui
vienne de lui, c’est tout. On est pas heureux, tous les deux ?
Delphine – Si...
Frédéric – Cet argent ne nous apportera rien de bon, crois-moi. Rien de ce qui vient
de mon père ne pourra nous apporter quelque chose de bien.
Delphine – Je comprends que tout ça ne soit pas simple pour toi. Mais aujourd’hui, je te demande de penser un peu à moi.
Frédéric – À toi ?
Delphine – Toi tu as réalisé ton rêve, Frédéric. Tu es peintre.
Frédéric – Oui... Grâce à toi, je sais...
Delphine – Moi, si je n’avais plus à travailler...
Frédéric – Je pensais que tu aimais ton travail d’institutrice. Que tu te sentais utile...
Delphine – Je l’ai aimé... Mais je me sens de moins en moins utile. Enseigner en
banlieue, tu sais, c’est devenu très difficile. Je ne dis pas que je ne sers à rien, mais je passerais bien le flambeau à quelqu’un d’autre. Pour faire enfin ce que j’ai envie de faire. En tout cas essayer...
Frédéric – Comme quoi ?
Delphine – Tu me crois incapable d’avoir des envies personnelles, c’est ça ?
Frédéric – Mais pas du tout ! Je te demande seulement ce que tu ferais si tu n’avais
plus à travailler !
Delphine – Je ne sais pas... Je me mettrais peut-être à écrire...
Frédéric – Je ne savais pas que tu voulais écrire... Tu ne m’en as jamais parlé...
Delphine – Parce que jusqu’à maintenant, figure-toi, deux artistes, dans notre couple, c’était au moins un de trop...
Silence.
Frédéric – D’accord, je te promets d’y réfléchir...
Delphine – Merci...
Frédéric – Mais je ne te promets pas de changer d’avis...
Noir