La fenêtre d’en face - Jean Pierre Martinez - pp 16-20
Difficulty: Easy    Uploaded: 6 months ago by markvanroode     Last Activity: 2 days, 9 hours ago
99% Upvoted
1% Translated but not Upvoted
171 Units
100% Translated
99% Upvoted
La finestra di fronte - Jean Pierre Martinez - pp 16-20.

Madison - L'innamorato di quella donna nella foto. Che aveva ancora l'ardore per la vita… Alexandre - Non so se le sarebbe piaciuto.
Madison - Era senz'altro pieno di entusiasmo e di speranza.
Alexandre - Comunque, molto ambizioso.
Madison - Davvero lei non ha più amici?
Alexandre - Non sopporto i vecchi, quindi evito quanto più possibile di frequentare i miei coetanei. Non vorrei che mi si porgesse continuamente uno specchio per contemplare il mio stato decrepito.
Madison - Sono sicura che lei non abbia smesso di scrivere durante tutti questi anni.
Alexandre - E per questo mi ha fatto bere? Sperando che le avessi fatto confidenze… Madison - Uno scrittore è fatto per scrivere.
Alexandre - D'accordo, è vero. Ho continuato a scrivere... Ma non pubblicherò più nulla... Madison - Perché?
Alexandre - Gliel'ho detto. Non scrivo più per essere letto. O forse dalle generazioni future. Ai lettori di oggi, non ho più nulla da dire.
Madison - Nemmeno a me?
Alexandre - Non la conosco. Cosa le fa pensare che io abbia qualcosa da dirle?
Madison - Forse abbiamo più cose in comune di quanto pensi... Alexandre - Oltre il fatto che siamo entrambi condannati a breve termine?
Madison - Mi dica almeno qual è l'argomento del suo libro... Lui esita un momento.
Alexandre - È un romanzo... molto personale.
Madison - Autobiografico, quindi... Alexandre - Diciamo un'autofiction, come si dice oggi.
Madison - È per questo che non lo vuole pubblicare? Perché è troppo personale?
Alexandre - Preferisco considerare quel manoscritto come un diario. Non mi piace l'esibizionismo. Semmai lo pubblicassi, si direbbe che in tarda età sono diventato un autore di romanzetti sdolcinati… Madison - Pensavo che non le importasse quello che pensa la gente di lei.
Alexandre – Immagino di non essere ancora arrivato a questo livello di saggezza.
Madison - Perché è impossibile.
Alexandre - Non perdere tempo a fare una tesi su di me. No ne vale la pena, mi creda.
Madison – Per me, è importante.
Alexandre – Ma perché? Viva la sua vita, accidenti! Soprattutto se può fermarsi da un momento all'altro... D'altronde, non la credo, e ancora non mi ha mostrato questa cartella clinica.
Madison - Se non mi crede, perché ha accettato di parlare con me lo stesso?
Alexandre - Ho pensato che per inventare una storia del genere, doveva avere un buon motivo. Quale?
Madison - È un po' complesso... Alexandre - Quindi stava mentendo. E il suo cuore sta molto bene.
Madison - Diciamo che… i miei problemi di cuore sono piuttosto di stampo simbolico.
Alexandre - Perché raccontarmi questa storia?
Madison - Per impietosirla, immagino. Lei voleva buttarmi fuori… Alexandre - Lo potrei fare adesso… Madison - Ma non lo farà.
Alexandre - E perché?
Madison - Perché la sto intrigando… Alexandre - Dice che i suoi problemi di cuore sono di stampo simbolico. Intende dire… una pena d'amore?
Madison - In qualche modo… Ho sofferto come lei per l'assenza di una persona amata.
Alexandre - E che c'entro io in questa faccenda?
Madison - Prometto di dirglielo presto. Ma prima, vorrei chiederle un favore.
Alexandre - Può sempre dire... Madison - Vorrei leggere questo manoscritto.
Alexandre - Perché dovrei affidarglielo?
Madison –Perché in fondo, vuole che qualcuno lo legga e le dica cosa ne pensa. Un autore scrive sempre per essere letto... e riconosciuto. Per essere amato... Alexandre - L'unica persona da cuii avrei voluto essere amato... è scomparsa dalla mia vita più di quarant'anni fa.
Madison - Dov'è questo manoscritto?
Mostra una cartella sulla sua scrivania.
Alexandre - È lì... Madison - Posso vederlo?
Lei fa un gesto per prenderlo, ma lui la ferma.
Alexandre - No!
Lei esita un attimo. Un barlume di tristezza le passa nello sguardo.
Madison - Finalmente ha ragione lei. È davvero un vecchio stronzo. La lascio col suo vittimismo… Sta per andare
Alexandre - Aspetti… Esita, poi prende il manoscritto e glielo porge.
Alexandre – L'autorizzo a leggerlo, a una condizione.
Madison – Mi dica.
Alexandre - Questo manoscritto non deve uscire da qui.
Ha paura che ne faccia una copia, e che lo pubblichi senza la sua autorizzazione?
Alexandre – È non negoziabile.
Lei prende il fascicolo e lo soppesa.
Madison - Ci vorrà un po' di tempo.
Alexandre – Non c'è fretta. E lei?
Madison - Neanche io.
Alexandre - Ho una stanza degli ospiti, se vuole. Ormai la uso poco e niente. I miei amici sono tutti morti… Madison - Grazie per la sua ospitalità.
Alexandre - La lascio alla sua lettura… Esce. Lei si immerge nella lettura del manoscritto.
Buio in scena.
Seduta in una poltrona, Madison sta ancora leggendo il manoscritto. Volta l'ultima pagina. Chiude la cartella e rimane pensierosa per un momento. Si alza e guarda verso la finestra di fronte, dalla parte del pubblico. Arriva Alexandre con due tazzine di caffè. Ne posa una davanti a lei.
Alexandre - Ecco a lei... L'avverto, è decaffeinato. Non si aspetti che questo la svegli.
Madison - Grazie.
Alexandre - Allora, non è riuscita a leggere fino in fondo... Madison - L'ho appena finito... Alexandre - Già? Non è possibile, deve aver saltato delle pagine... Madison - No, glielo assicuro... Alexandre sembra un po' preoccupato per il silenzio che segue.
Alexandre -Non si senta obbligata a dirmi cosa ne pensa... Soprattutto se non le è piaciuto... Madison - L'ho divorato dalla prima all'ultima pagina. Non ho chiuso occhio tutta la notte.
Alexandre - Bene... Questo mi rassicura un po'... Ma non pensavo di aver scritto un romanzo thriller... Madison - È il suo miglior libro. Ne emerge un'umanità che mancava a tutti gli altri.
Alexandre - Dunque, non so se devo prenderlo come un complimento… Intanto, per quanto concerne il resto della mia opera.
Madison - I suoi altri romanzi erano brillanti. Quello li è sconvolgente.
Alexandre - E poi, ha notato? L'argomento ha proprio a che fare con il tema della sua tesi.
Madison - La mia tesi...?
Alexandre - "La figura dell'assenza nell'universo romanzesco di Alexandre Delacroix." L'ha già dimenticato?
Madison - No, certo. E ha ragione lei. La storia di quell'uomo che sceglie a vent'anni di vivere con l'unica compagnia del fantasma di un amore di gioventù… Alexandre - Mica si dimentica il primo amore. Perché si ha nostalgia della propria giovinezza, appunto. La nostalgia di tutte le sue prime volte... Bisogna restare fedeli al primo amore. Anche se non è sempre possibile essere fedeli alla prima donna che si ha amata.
Madison – Sì, però si corre un rischio. Quello di vivere nel passato... Alexandre - In ogni caso, non bisogna mai rinunciare ai propri sogni. Allora, pensa che dovrei pubblicarlo?
Madison - Se le dico di sì, lo farà?
Alexandre - Dopotutto lei è una specialista del mio lavoro.
Madison - Sono sicura che questo romanzo può rilanciare la sua carriera letteraria... Secondo me, merita un Goncourt.
Alexandre – Non esagerare comunque. Apprezzo che lei voglia tirarmi su il morale. Però questo deve rimanere credibile… Madison - Le assicuro di essere affatto sincera.
Alexandre - E perfettamente imparziale anche.
Madison - Ne dubita?
Alexandre - Non so… Mi sa che non è venuta a Parigi solo per fare una tesi su uno scrittore fuori moda.
(Pausa).
Madison - Infatti. Non le ho detto tutta la verità.
Alexandre - Non è malata di cuore. Non ha un gatto. Immagino che non sia nemmeno studentessa… Madison - Ciò che è vero è che sono americana e che sono venuta in Francia per incontrarla.
Alexandre - Abita nell'appartamento qui di fronte ormai da diverse settimane… Perché adesso?
Madison - Ieri mattina l'ho vista dalla finestra mentre appendeva quella corda al soffitto. E poi estraeva la pistola.
Alexandre - Non ho trovato altro posto per attaccare la corda.
Madison - Ho temuto per lei. Temuto che sparisca prima che possa conoscerla. Mi sono precipitata da lei… e ho inventato una storia.
Alexandre - Ha funzionato ottimamente. Credo che dovrebbe recitare a teatro… Ma come lei sa, nella vita come a teatro, conviene non fidarsi di quanto si vede dietro le quinte. A volte è solo un'illusione. La proiezione delle nostre fantasie... Madison - La corda, non era per impiccarsi?
Alexandre - E se avessi solo voluto... appendere un lampadario?
Madison – E la pistola?
Tira fuori l'arma dal cassetto.
Alexandre –Potrebbe essere un giocattolo. Un'arma finta per impressionare i ladri... O anche un semplice accendino... (Preme il grilletto e una fiamma esce dalla canna.) Un accendino che non mi serve più, d'altronde. Ho così tanta paura di morire che ho smesso di fumare. Ma tengo sempre un pacchetto di sigarette a portata di mano, per dimostrare a me stesso che sono capace di resistere alla tentazione. Ho anche smesso con l'alcol, e persino con la caffeina. È poco dire che mi prendo cura della mia salute… Madison - Allora non era intenzionato a farla finita?
Alexandre - Il progetto, non ancora. Forse la voglia. Difatti, è l'unica voglia che mi rimane ancora. La voglia di farla finita. Ma ci vuole coraggio ad uccidersi... E non ho quel coraggio. Oppure non sono ancora abbastanza disperato. Inoltre, a che vale? Aspetterò il mio turno come fanno tutti… Madison - Così il nostro incontro sarebbe solo il frutto di un mero malinteso?
Alexandre - Stento a credere che si possa varcare l'Atlantico solo per intervistare uno scrittore come me. E non credo al caso. Allora perché si trova qui?
Madison - Glielo dirò, ma prima, grazie per avermi fatto l'onore di essere la prima lettrice di questo manoscritto.
Alexandre - Le è piaciuto davvero?
Madison - È un capolavoro. Ma voglio muoverle una piccola critica.
Alexandre - Eccoci… Infatti mi stupiva… L'ascolto.
Madison - La fine non mi pare del tutto convincente… Alexandre - Ha ragione lei… È un racconto incompiuto… Come se mancasse un epilogo… Madison - Potrei aiutarla a trovarlo...
unit 1
La fenêtre d’en face - Jean Pierre Martinez - pp 16-20.
2 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 day, 21 hours ago
unit 2
Madison – Celui qui était amoureux de cette femme, sur la photo.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 5 days ago
unit 3
Et qui avait encore la fureur de vivre... Alexandre – Je ne sais pas s’il vous aurait plu.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 5 days ago
unit 4
Madison – Il était sans doute plein d’enthousiasme et plein d’espoir.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 5 days ago
unit 5
Alexandre – Plein d’ambition, en tout cas.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 5 days ago
unit 6
Madison – Vous n’avez vraiment plus d’amis ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 5 days ago
unit 8
Je n’ai pas envie qu’on me tende en permanence un miroir pour contempler ma décrépitude.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 5 days ago
unit 9
Madison – Je suis sûre que vous n’avez pas cessé d’écrire, pendant toutes ces années.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 5 days ago
unit 10
Alexandre – C’est pour ça que vous m’avez fait boire ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 5 days ago
unit 12
Alexandre – D’accord, c’est vrai.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 5 days ago
unit 13
J’ai continué à écrire... Mais je ne publierai plus rien... Madison – Pourquoi ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 5 days ago
unit 14
Alexandre – Je vous l’ai dit.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 5 days ago
unit 15
Je n’écris plus pour être lu.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 5 days ago
unit 16
Ou alors par les générations futures.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 5 days ago
unit 17
Aux lecteurs d’aujourd’hui, je n’ai plus rien à dire.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 5 days ago
unit 18
Madison – Même à moi ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 5 days ago
unit 19
Alexandre – Je ne vous connais pas.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 5 days ago
unit 20
Qu’est-ce qui vous fait penser que j’ai quelque chose à vous dire ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 5 days ago
unit 22
Madison – Dites-moi au moins quel est le sujet de votre livre... Il hésite un instant.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 4 days ago
unit 23
Alexandre – C’est un roman... très personnel.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 4 days ago
unit 25
Madison – C’est pour ça que vous ne voulez pas le publier ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 3 days ago
unit 26
Parce que c’est trop personnel ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 3 days ago
unit 27
Alexandre – Je préfère considérer ce manuscrit comme un journal intime.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 3 days ago
unit 28
Je n’aime pas l’exhibitionnisme.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 3 days ago
unit 31
Madison – Parce que c’est impossible.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 3 days ago
unit 32
Alexandre – Ne perdez pas votre temps à faire une thèse sur moi.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 3 days ago
unit 33
Ça n’en vaut pas la peine, croyez-moi.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 3 days ago
unit 34
Madison – Pour moi, c’est important.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 3 days ago
unit 35
Alexandre – Mais pourquoi ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 3 days ago
unit 36
Vivez votre vie, bon sang !
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 3 days ago
unit 38
Madison – Si vous ne me croyez pas, pourquoi avoir accepté de me parler malgré tout ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 3 days ago
unit 40
Laquelle ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 3 days ago
unit 41
Madison – C’est un peu compliqué... Alexandre – Donc vous mentiez.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 3 days ago
unit 42
Et votre cœur va très bien.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 3 days ago
unit 43
Madison – Disons que... mes problèmes de cœur sont plutôt de l’ordre du symbolique.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 2 days ago
unit 44
Alexandre – Pourquoi m’avoir raconté ça ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 2 days ago
unit 45
Madison – Pour vous apitoyer, j’imagine.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 2 days ago
unit 47
Alexandre – Et pourquoi cela ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 2 days ago
unit 49
Vous voulez dire... un chagrin d’amour ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 2 days ago
unit 50
Madison – En quelque sorte... Comme vous, j’ai souffert de l’absence d’un être aimé.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 2 days ago
unit 51
Alexandre – Et qu’est-ce que j’ai à voir là-dedans ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 2 days ago
unit 52
Madison – Je vous le dirai bientôt, c’est promis.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 2 days ago
unit 53
Mais auparavant, j’aimerais vous demander une faveur.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 2 days ago
unit 54
Alexandre – Dites toujours... Madison – Je voudrais lire ce manuscrit.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 2 days ago
unit 55
Alexandre – Pourquoi je vous le confierais ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 2 days ago
unit 57
Un auteur écrit toujours pour être lu... et reconnu.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 2 days ago
unit 59
Madison – Où est ce manuscrit ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 2 days ago
unit 60
Il montre un dossier sur son bureau.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 2 days ago
unit 61
Alexandre – Il est là... Madison – Je peux le voir ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 2 days ago
unit 62
Elle fait un geste pour le prendre, mais il l’en empêche.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 1 day ago
unit 63
Alexandre – Non !
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 1 day ago
unit 64
Elle hésite un instant.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 1 day ago
unit 65
Une lueur de tristesse passe dans son regard.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 1 day ago
unit 66
Madison – Finalement, c’est vous qui avez raison.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 1 day ago
unit 67
Vous êtes vraiment un vieux con.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 1 day ago
unit 68
Je vous laisse vous apitoyer sur vous-même... Elle s’apprête à partir.
2 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 1 day ago
unit 69
Alexandre – Attendez... Il hésite, puis il prend le manuscrit et lui tend.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 1 day ago
unit 70
Alexandre – Je vous autorise à le lire, à une condition.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 1 day ago
unit 71
Madison – Je vous écoute.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 1 day ago
unit 72
Alexandre – Ce manuscrit ne sortira pas d’ici.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 1 day ago
unit 73
unit 74
Alexandre – C’est à prendre ou à laisser.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 1 day ago
unit 75
Elle prend le dossier et le soupèse.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 1 day ago
unit 76
Madison – Ça va me prendre un peu de temps.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 1 day ago
unit 77
Alexandre – Je ne suis pas pressé.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 1 day ago
unit 78
Et vous ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 1 day ago
unit 79
Madison – Moi non plus.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 1 day ago
unit 80
Alexandre – J’ai une chambre d’ami, si vous voulez.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 1 day ago
unit 81
Je ne l’utilise plus guère.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week, 1 day ago
unit 82
Tous mes amis sont morts... Madison – Merci de votre hospitalité.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week ago
unit 83
Alexandre – Je vous laisse à votre lecture... Il sort.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week ago
unit 84
Elle se plonge dans la lecture du manuscrit.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week ago
unit 85
Noir.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week ago
unit 86
Assise dans un fauteuil, Madison est toujours en train de lire le manuscrit.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week ago
unit 87
Elle tourne la dernière page.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week ago
unit 88
Elle referme le dossier, et reste pensive un instant.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week ago
unit 89
Elle se lève, et regarde du côté de la fenêtre d’en face, côté public.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week ago
unit 90
Alexandre arrive avec deux tasses de café.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week ago
unit 91
Il en pose une devant elle.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week ago
unit 92
Alexandre – Tenez... Je vous préviens, c’est du déca.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week ago
unit 93
Ne comptez pas là-dessus pour vous réveiller.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week ago
unit 94
Madison – Merci.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week ago
unit 98
Je n’ai pas fermé l’œil de la nuit.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week ago
unit 100
Il en ressort une humanité qui manquait à tous les autres.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 week ago
unit 102
Madison – Vos autres romans étaient brillants.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 6 days, 15 hours ago
unit 103
Celui-là est bouleversant.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 6 days, 15 hours ago
unit 104
Alexandre – Et vous avez remarqué ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 6 days, 15 hours ago
unit 105
Le sujet est tout à fait en rapport avec le sujet de votre thèse.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 6 days, 15 hours ago
unit 106
Madison – Ma thèse...?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 6 days, 15 hours ago
unit 107
Alexandre – « La figure de l’absence dans l’univers romanesque d’Alexandre Delacroix.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 6 days, 15 hours ago
unit 108
» Vous avez déjà oublié ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 6 days, 15 hours ago
unit 109
Madison – Non, bien sûr.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 6 days, 15 hours ago
unit 110
Et vous avez raison.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 6 days, 15 hours ago
unit 112
Parce qu’on a la nostalgie de sa jeunesse, justement.
2 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 4 days, 19 hours ago
unit 113
La nostalgie de toutes ses premières fois... On doit rester fidèle à son premier amour.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 4 days, 13 hours ago
unit 114
Même si on ne peut pas toujours rester fidèle à la première femme qu’on a aimée.
2 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 4 days, 19 hours ago
unit 115
Madison – Oui, mais on prend un risque.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 5 days, 8 hours ago
unit 116
unit 117
Alors vous pensez que je devrais le publier ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 5 days, 8 hours ago
unit 118
Madison – Si je vous dis oui, vous le ferez ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 5 days, 8 hours ago
unit 119
Alexandre – Vous êtes une spécialiste de mon œuvre, après tout.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 5 days, 8 hours ago
unit 121
Alexandre – N’en faites pas trop quand même.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 4 days, 13 hours ago
unit 122
J’apprécie que vous vouliez me remonter le moral.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 15 hours ago
unit 123
Mais il faut que ça reste crédible... Madison – Je suis tout à fait sincère, je vous assure.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 15 hours ago
unit 124
Alexandre – Et parfaitement objective, bien sûr.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 15 hours ago
unit 125
Madison – Vous en doutez ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 15 hours ago
unit 127
Un temps.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 15 hours ago
unit 128
Madison – En effet.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 15 hours ago
unit 129
Je ne vous ai pas dit toute la vérité.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 15 hours ago
unit 130
Alexandre – Vous n’êtes pas malade du cœur.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 15 hours ago
unit 131
Vous n’avez pas de chat.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 15 hours ago
unit 134
Madison – Hier matin, par la fenêtre, je vous ai vu accrocher cette corde au plafond.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 15 hours ago
unit 135
Puis sortir ce pistolet.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 15 hours ago
unit 136
Alexandre – Je n’ai pas trouvé d’endroit pour accrocher la corde.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 15 hours ago
unit 137
Madison – J’ai eu peur pour vous.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 15 hours ago
unit 138
Peur que vous disparaissiez avant que je puisse vous connaître.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 15 hours ago
unit 139
Je me suis précipitée chez vous... et j’ai improvisé.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 15 hours ago
unit 140
Alexandre – C’était très réussi.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 15 hours ago
unit 142
Ce n’est parfois qu’une illusion.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 15 hours ago
unit 143
unit 144
Alexandre – Et si je voulais seulement... accrocher un lustre ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 12 hours ago
unit 145
Madison – Et le pistolet ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 12 hours ago
unit 146
Il sort l’arme du tiroir.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 12 hours ago
unit 147
Alexandre – Cela pourrait être un jouet.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 12 hours ago
unit 149
Un briquet qui ne me sert plus à rien, d’ailleurs.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 11 hours ago
unit 150
J’ai tellement peur de mourir que j’ai arrêté de fumer.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 11 hours ago
unit 152
J’ai aussi arrêté l’alcool, et même la caféine.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 3 days, 11 hours ago
unit 154
Alexandre – Le projet, pas encore.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 2 days, 21 hours ago
unit 155
L’envie peut-être.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 2 days, 21 hours ago
unit 156
À vrai dire, c’est la seule envie qui me reste encore.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 2 days, 21 hours ago
unit 157
L’envie d’en finir.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 2 days, 21 hours ago
unit 158
Mais pour se suicider, il faut du courage...
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 2 days, 21 hours ago
unit 159
Et je n’ai pas ce courage-là.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 2 days, 21 hours ago
unit 160
Ou bien je ne suis pas encore assez désespéré.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 2 days, 21 hours ago
unit 161
Et puis à quoi bon ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 2 days, 21 hours ago
unit 164
Et je ne crois pas au hasard.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 2 days, 21 hours ago
unit 165
Alors pourquoi êtes-vous là ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 2 days, 21 hours ago
unit 167
Alexandre – Ça vous a vraiment plu ?
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 2 days, 21 hours ago
unit 168
Madison – C’est un chef d’œuvre.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 2 days, 21 hours ago
unit 169
Mais je vais vous faire une petite critique.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 2 days, 21 hours ago
unit 170
Alexandre – Nous y voilà... Ça m’étonnait, aussi... Je vous écoute.
1 Translations, 1 Upvotes, Last Activity 1 day, 21 hours ago

La fenêtre d’en face - Jean Pierre Martinez - pp 16-20.

Madison – Celui qui était amoureux de cette femme, sur la photo. Et qui avait encore la fureur de vivre...
Alexandre – Je ne sais pas s’il vous aurait plu.
Madison – Il était sans doute plein d’enthousiasme et plein d’espoir.
Alexandre – Plein d’ambition, en tout cas.
Madison – Vous n’avez vraiment plus d’amis ?
Alexandre – Je ne supporte pas les vieux, alors j’évite au maximum de fréquenter les gens de mon âge. Je n’ai pas envie qu’on me tende en permanence un miroir pour contempler ma décrépitude.
Madison – Je suis sûre que vous n’avez pas cessé d’écrire, pendant toutes ces années.
Alexandre – C’est pour ça que vous m’avez fait boire ? Dans l’espoir que je vous ferais des confidences...
Madison – Un écrivain, c’est fait pour écrire.
Alexandre – D’accord, c’est vrai. J’ai continué à écrire... Mais je ne publierai plus rien...
Madison – Pourquoi ?
Alexandre – Je vous l’ai dit. Je n’écris plus pour être lu. Ou alors par les générations futures. Aux lecteurs d’aujourd’hui, je n’ai plus rien à dire.
Madison – Même à moi ?
Alexandre – Je ne vous connais pas. Qu’est-ce qui vous fait penser que j’ai quelque chose à vous dire ?
Madison – Nous avons peut-être plus en commun que vous ne le pensez...
Alexandre – Hormis le fait que nous sommes tous les deux condamnés à brève échéance ?
Madison – Dites-moi au moins quel est le sujet de votre livre...
Il hésite un instant.
Alexandre – C’est un roman... très personnel.
Madison – Autobiographique, donc...
Alexandre – Disons une autofiction, comme on dit aujourd’hui.
Madison – C’est pour ça que vous ne voulez pas le publier ? Parce que c’est trop personnel ?
Alexandre – Je préfère considérer ce manuscrit comme un journal intime. Je n’aime pas l’exhibitionnisme. Si je publie ça, on dira que sur le tard, je suis devenu un auteur de romans à l’eau de rose...
Madison – Je pensais que vous vous fichiez de ce qu’on pensait de vous.
Alexandre – Il faut croire que je n’en suis pas encore tout à fait arrivé à ce stade de sagesse.
Madison – Parce que c’est impossible.
Alexandre – Ne perdez pas votre temps à faire une thèse sur moi. Ça n’en vaut pas la peine, croyez-moi.
Madison – Pour moi, c’est important.
Alexandre – Mais pourquoi ? Vivez votre vie, bon sang ! Surtout si elle peut s’arrêter d’une minute à l’autre... D’ailleurs, je ne vous crois pas, et vous ne m’avez toujours pas montré ce dossier médical.
Madison – Si vous ne me croyez pas, pourquoi avoir accepté de me parler malgré tout ?
Alexandre – Je me suis dit que pour inventer une histoire pareille, vous deviez avoir une bonne raison. Laquelle ?
Madison – C’est un peu compliqué...
Alexandre – Donc vous mentiez. Et votre cœur va très bien.
Madison – Disons que... mes problèmes de cœur sont plutôt de l’ordre du symbolique.
Alexandre – Pourquoi m’avoir raconté ça ?
Madison – Pour vous apitoyer, j’imagine. Vous vouliez me jeter dehors...
Alexandre – Je pourrais le faire maintenant...
Madison – Mais vous ne le ferez pas.
Alexandre – Et pourquoi cela ?
Madison – Parce que je vous intrigue...
Alexandre – Vous dites que vos problèmes de cœur sont d’ordre symbolique. Vous voulez dire... un chagrin d’amour ?
Madison – En quelque sorte... Comme vous, j’ai souffert de l’absence d’un être aimé.
Alexandre – Et qu’est-ce que j’ai à voir là-dedans ?
Madison – Je vous le dirai bientôt, c’est promis. Mais auparavant, j’aimerais vous demander une faveur.
Alexandre – Dites toujours...
Madison – Je voudrais lire ce manuscrit.
Alexandre – Pourquoi je vous le confierais ?
Madison – Parce qu’au fond de vous-même, vous avez envie que quelqu’un le lise, et vous donne son avis. Un auteur écrit toujours pour être lu... et reconnu. Pour être aimé...
Alexandre – La seule personne dont j’aurais voulu me faire aimer... elle a disparu de ma vie il y a plus de quarante ans.
Madison – Où est ce manuscrit ?
Il montre un dossier sur son bureau.
Alexandre – Il est là...
Madison – Je peux le voir ?
Elle fait un geste pour le prendre, mais il l’en empêche.
Alexandre – Non !
Elle hésite un instant. Une lueur de tristesse passe dans son regard.
Madison – Finalement, c’est vous qui avez raison. Vous êtes vraiment un vieux con. Je vous laisse vous apitoyer sur vous-même...
Elle s’apprête à partir.
Alexandre – Attendez...
Il hésite, puis il prend le manuscrit et lui tend.
Alexandre – Je vous autorise à le lire, à une condition.
Madison – Je vous écoute.
Alexandre – Ce manuscrit ne sortira pas d’ici.
Madison – Vous craignez que j’en fasse une copie, et que je le publie sans votre autorisation ?
Alexandre – C’est à prendre ou à laisser.
Elle prend le dossier et le soupèse.
Madison – Ça va me prendre un peu de temps.
Alexandre – Je ne suis pas pressé. Et vous ?
Madison – Moi non plus.
Alexandre – J’ai une chambre d’ami, si vous voulez. Je ne l’utilise plus guère. Tous mes amis sont morts...
Madison – Merci de votre hospitalité.
Alexandre – Je vous laisse à votre lecture...
Il sort. Elle se plonge dans la lecture du manuscrit.
Noir.
Assise dans un fauteuil, Madison est toujours en train de lire le manuscrit. Elle tourne la dernière page. Elle referme le dossier, et reste pensive un instant. Elle se lève, et regarde du côté de la fenêtre d’en face, côté public. Alexandre arrive avec deux tasses de café. Il en pose une devant elle.
Alexandre – Tenez... Je vous préviens, c’est du déca. Ne comptez pas là-dessus pour vous réveiller.
Madison – Merci.
Alexandre – Alors, vous n’avez pas réussi à aller jusqu’au bout...
Madison – Je viens de le finir...
Alexandre – Déjà ? Ce n’est pas possible, vous avez dû sauter des pages...
Madison – Non, je vous assure...
Alexandre semble un peu inquiet du silence qui suit.
Alexandre – Ne vous sentez pas obligée de me dire ce que vous en pensez... Surtout si vous n’avez pas aimé...
Madison – Je l’ai dévoré de la première à la dernière page. Je n’ai pas fermé l’œil de la nuit.
Alexandre – Bon... Ça me rassure un peu... Mais je ne pensais pas avoir écrit un roman à suspense...
Madison – C’est votre meilleur livre. Il en ressort une humanité qui manquait à tous les autres.
Alexandre – Du coup, je ne sais pas si je dois prendre ça comme un compliment... Pour ce qui est du reste de mon œuvre, en tout cas.
Madison – Vos autres romans étaient brillants. Celui-là est bouleversant.
Alexandre – Et vous avez remarqué ? Le sujet est tout à fait en rapport avec le sujet de votre thèse.
Madison – Ma thèse...?
Alexandre – « La figure de l’absence dans l’univers romanesque d’Alexandre Delacroix. » Vous avez déjà oublié ?
Madison – Non, bien sûr. Et vous avez raison. L’histoire de cet homme qui à vingt ans choisit de vivre avec pour seule compagnie le fantôme d’un amour de jeunesse...
Alexandre – On n’oublie jamais son premier amour. Parce qu’on a la nostalgie de sa jeunesse, justement. La nostalgie de toutes ses premières fois... On doit rester fidèle à son premier amour. Même si on ne peut pas toujours rester fidèle à la première femme qu’on a aimée.
Madison – Oui, mais on prend un risque. Celui de vivre dans le passé...
Alexandre – En tout cas, il ne faut jamais renoncer à ses rêves. Alors vous pensez que je devrais le publier ?
Madison – Si je vous dis oui, vous le ferez ?
Alexandre – Vous êtes une spécialiste de mon œuvre, après tout.
Madison – Je suis sûre que ce roman peut relancer votre carrière littéraire... Pour moi, il mérite un Goncourt.
Alexandre – N’en faites pas trop quand même. J’apprécie que vous vouliez me remonter le moral. Mais il faut que ça reste crédible...
Madison – Je suis tout à fait sincère, je vous assure.
Alexandre – Et parfaitement objective, bien sûr.
Madison – Vous en doutez ?
Alexandre – Je ne sais pas... Quelque chose me dit que vous n’êtes pas seulement venue à Paris pour faire une thèse sur un écrivain passé de mode.
Un temps.
Madison – En effet. Je ne vous ai pas dit toute la vérité.
Alexandre – Vous n’êtes pas malade du cœur. Vous n’avez pas de chat. J’imagine que vous n’êtes pas étudiante non plus...
Madison – Ce qui est vrai, c’est que je suis américaine, et que je venue en France pour vous rencontrer.
Alexandre – Vous habitez l’appartement d’en face depuis plusieurs semaines déjà... Pourquoi maintenant ?
Madison – Hier matin, par la fenêtre, je vous ai vu accrocher cette corde au plafond. Puis sortir ce pistolet.
Alexandre – Je n’ai pas trouvé d’endroit pour accrocher la corde.
Madison – J’ai eu peur pour vous. Peur que vous disparaissiez avant que je puisse vous connaître. Je me suis précipitée chez vous... et j’ai improvisé.
Alexandre – C’était très réussi. Vous devriez faire du théâtre... Mais vous savez, dans la vie comme au théâtre, il faut se méfier de ce qu’on voit derrière les rideaux. Ce n’est parfois qu’une illusion. La projection de nos propres fantasmes...
Madison – La corde, ce n’était pas pour vous pendre ?
Alexandre – Et si je voulais seulement... accrocher un lustre ?
Madison – Et le pistolet ?
Il sort l’arme du tiroir.
Alexandre – Cela pourrait être un jouet. Une arme factice pour impressionner les cambrioleurs... Ou encore un simple briquet... (Il appuie sur la gâchette et une flamme sort du canon.) Un briquet qui ne me sert plus à rien, d’ailleurs. J’ai tellement peur de mourir que j’ai arrêté de fumer. Mais je garde toujours un paquet de cigarettes à portée de la main, pour me prouver que je suis capable de résister à la tentation. J’ai aussi arrêté l’alcool, et même la caféine. C’est dire si je prends soin de ma santé...
Madison – Alors vous n’aviez pas le projet de mettre fin à vos jours ?
Alexandre – Le projet, pas encore. L’envie peut-être. À vrai dire, c’est la seule envie qui me reste encore. L’envie d’en finir. Mais pour se suicider, il faut du courage... Et je n’ai pas ce courage-là. Ou bien je ne suis pas encore assez désespéré. Et puis à quoi bon ? J’attendrai mon tour, comme tout le monde...
Madison – Alors notre rencontre serait le fruit d’un simple malentendu ?
Alexandre – J’ai du mal à croire qu’on puisse traverser l’Atlantique seulement pour interviewer un écrivain comme moi. Et je ne crois pas au hasard. Alors pourquoi êtes-vous là ?
Madison – Je vais vous le dire, mais tout d’abord, merci de m’avoir fait l’honneur d’être la première lectrice de ce manuscrit.
Alexandre – Ça vous a vraiment plu ?
Madison – C’est un chef d’œuvre. Mais je vais vous faire une petite critique.
Alexandre – Nous y voilà... Ça m’étonnait, aussi... Je vous écoute.
Madison – Je n’ai pas trouvé la fin tout à fait convaincante...
Alexandre – Vous avez raison... C’est une histoire inachevée... Comme s’il manquait un épilogue...
Madison – Je pourrais vous aider à le trouver...