Di che volendomi accertare, caramente la pregai, che, tollendo il liuto in mano, fusse contenta la molta virtù sua lasciarmi ascoltare, la quale havendomi prontanente essaudito, si dolce melodia mi fece udire, ch’io giudico, che alcun'altro nel mondo tutto in cotal virtù à lei pare non si possa ritrovare.
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