“Certamente,” diretegli, “io mi posso la piu in felice donna, che nel mondo sia, riputare; percio che amandovi quant’io v’amo, et ritrovandomi priva dipotervi godere, come prima far solevo per la sospicione, che della persona vostra m’è caduta nel pensiero, non vedendovi piu, gran tempo fa, collo spirito nel morto corpo d’alcun’ animale passare, et con quello andarvi à sollazando, come di gia eravate solito di fare, io mi sento morire di dolore.”
Onde egli, che niun’altra cosa, che di giacere con voi, maggiormente non disia, è da credere, che incontanente per contentarvi, et accertarvi in cotal guisa, ch’egli il vero Imperador sia, col spiritu suo in alcun morto animale passando, ci dara occasione di poter della perfidia di lui rigidamente vendicarsi.
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