Le quai parole dalla Imperatrice dette: “come,” diss'egli, madonna, “l'ucello, et io siamo in poter vostro, et il maggior favore, ch'io da voi possa dimandare, è, che quello vogliate da me in dono ricevere; percioche piu stimo io la gratia vostra, che qualunque gran ricchezza io mi potessi con esso acquistare.”
Delle quai parole datasi l'Imperatrice grande ammiratione,non potendo appena credere, che di si nobil animo fusse l'ucellatore dotato, accettò il papagallo, et à lui cinque cento scudi d'entrata l'anno per la molta sua liberalita incontanente fece assignare.
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