Ed è, che, tra tanti autori di vocabolari di tal genere, non si sia trovato un fiorentino, il quale, avendo letto in tanti libri di tutte le parti d’Italia, che il suo linguaggio è un dialetto come gli altri, meno greggio, se si vuole, ma sempre un dialetto, sia stato mosso dall’esempio di quegli autori a compilare un vocabolario fiorentino per metterci a fronte la vera lingua italiana, e fare anche lui un così gran benefizio ai suoi concittadini.
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