che uno, non trovando un termine così detto italiano, di cui creda, e anche con ragione, d’aver bisogno, e non osando, anche qui con ragione, servirsi di quello che gli dà il suo idioma, corra, o a prenderlo da una lingua straniera, o a coniarne uno, mentre l’uso fiorentino glielo potrebbe dare benissimo, se ne avessimo il vocabolario.
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