Chiunque poi, e a qualunque provincia d’Italia appartenga, desiderasse aver di ciò qualche prova di fatto, non ha che a frugare nella sua mente, e troverà senza fatica un’altra quantità da opporre a quella che abbiamo riconosciuta dianzi, cioè una quantità di cose che nomina, di concetti che esprime abitualmente, e con de’ boni perchè, sia in Veneziano, sia in Napoletano, sia in Bergamasco, sia in Parmigiano, sia in Sardo, e via discorrendo; e la locuzione corrispondente in una lingua italiana di fatto la cercherà invano.

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