Ma l’improprietà del vocabolo non potrà cagionare equivoci, quando si sia, in fatto, d’accordo nel concetto; in quella maniera che le denominazioni di latino, di francese, di castigliano, quantunque derivate, non da delle città, ma dai territòri, non hanno impedito che, per latino s’intendesse il linguaggio di Roma, come, per francese e per castigliano, s’intendono quelli di Parigi e di Madrid.
Discussion