L’altro esempio è quello della Francia, dove, più o meno esplicitamente ma per un concorso di fatti, la lingua di Parigi è riconosciuta per la lingua della nazione: consuetudine principiata dall’assunzione di Ugo Capeto al trono, sulla fine del secolo decimo, e che era già consolidata e diffusa nel duodecimo, cioè un buon pezzo prima che, tra di noi, si principiasse a disputare sul caso nostro.

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