La paura rossa continua ad essere un sentimento sul quale capitalizzare per spostare voti, mobilitare gli alleati e legittimare politiche espansionistiche e aggressive, nel 2020 come nel 1828, perciò per i conoscitori della storia non vi è nulla di sorprendente né di innovativo negli accadimenti che stanno avendo luogo negli Stati Uniti e nelle dichiarazioni del loro nuovo presidente: è un semplice déjà-vu.
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