A sette anni di distanza da quel tesissimo e quanto mai attuale appuntamento elettorale – impregnato di una “paura rossa” antelitteram e costellato da disordini nelle strade – il pensatore Alexis de Tocqueville avrebbe dato alle stampe un’opera senza tempo, “La democrazia in America“, ivi preconizzando l’ineluttabilità di un futuro scontro tra Russia e Stati Uniti; due stati-civiltà, secondo lui, condannati dal destino a rivaleggiare eternamente a causa delle loro dimensioni geografiche, delle loro ambizioni globali e, soprattutto, delle loro identità intrinsecamente antipodiche.

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